La manifestazione
Dadà dona l'incasso ai bambini
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Linterno del negozio Dadà nel centro di Pietrasanta Beneficenza per i piccoli malati e buffet gratuito
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PIETRASANTA. Con la crisi, tenacemente avvinghiata al portafoglio del consumatore, non può non destare curiosità l'iniziativa della titolare di Dadà, negozio con vista su via Garibaldi, cuore del centro storico, che ha deciso, nei giorni del ponte dell'Immacolata, da domani fino a domenica prossima, di destinare parte dei propri incassi ad un'associazione da sempre vicina ai bambini in difficoltà e ammalati. Titolare di attività che risponde al nome di Isabella Francese, milanese di estrazione, versiliese di adozione, referente di un importante studio stilistico che collabora con alcune delle più importanti case di moda. Ma questo è un altro discorso, che esula da queste giornate in chiave-benefit promosse da Isabella Francese. «In realtà il negozio che ho aperto nel giugno scorso a Pietrasanta - dove si vendono capi di abbigliamento e oggettistica di qualità - è stato pensato non solo come attività imprenditoriale, ma anche come spazio comunicativo. Per questo motivo, nei limiti del tempo che sono riuscita a ricavare visto che sono spesso e volentieri per lavoro a Milano, ho organizzato eventi, incontri e mostre. Del resto Pietrasanta è città creativa che amo particolarmente. Spontaneo, quindi, pensare ad un qualcosa di pratico, in questi giorni di festa: in sostanza, su ogni articolo venduto alla clientela - spiega Francese - una percentuale sarà versata ad un'associazione da sempre in prima linea nel restituire un sorriso ai bambini ammalati. È un piccolo gesto, che però è bello segnalare in un momento in cui dove tutto sembra difficile e dove ancora si tende a dimenticare chi soffre. E se a soffrire sono soprattutto dei bambini è doveroso cercare di fare qualcosa. Nel contesto della quattro giorni di solidarietà - aggiunge Isabella Francese - sabato 10 dicembre, da mattina a sera, lungo via Garibaldi nei pressi del negozio, organizzeremo un catering, gratuito per i nostri ospiti, dove offriremo colazioni e ancora zuppe all'ora di pranzo e aperitivo serale. Un modo per coinvolgere clienti ed amici, soprattutto un'occasione, grazie alla capacità dei volontari dell'associazione, di fare conoscere gli obiettivi e le priorità di chi, ogni giorno, dedica tutto se stesso per restituire un minimo di serenità e speranza a quei bambini che non possono vivere, con la spensieratezza dovuta, la loro età». L.B.
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