Il dolore
Baccanella, Pd all'attacco
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Il cantiere per le case alla Baccanella «Con Larini economia in ginocchio»
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MASSAROSA. «Finalmente esce la verità sulla Baccanella». Così il capogruppo del Pd Elio Lucania sulla vicenda al centro del dibattito politico degli ultimi giorni, dopo l'archiviazione del caso. «Finalmente è stato detto - scrive Lucania - che la previsione urbanistica della Baccanella risale al 1975. Cade la pietosa bugia di Larini che la vicenda sarebbe nata al tempo dell'amministrazione Da Prato. C'è da dire poi che una lottizzazione non è un atto dovuto. A Massarosa ne erano previste 12 in oliveti terrazzati, solo due sono state approvate (Baccanella e Piano del Quercione). I proprietari hanno tutti sempre pagato l'Ici e avevano l'aspettativa di poter realizzare l'intervento. La maggior parte non l'ha potuto fare». Lucania prosegue il suo intervento ricordando che «la Baccanella si è fatta per due delibere del consiglio comunale con Larini sindaco, la seconda passata con un solo voto di maggioranza. È stata cioè una decisione politica, di cui la destra porta intera la responsabilità. Le forze di centro-sinistra hanno sempre fatto una battaglia politica, civile e determinata. Per questo la campagna di insulti e di vere e proprie diffamazioni nei confronti di esponenti del centro-sinistra ed in particolare del vicesindaco è frutto di un'attitudine alla menzogna che lascia sgomenti. Al termine dell'amministrazione Larini, dopo la Baccanella ed altri scempi, a Massarosa non si poteva frazionare l'abitazione, la superficie minima dei nuovi alloggi era di 100 metri quadri, non si potevano fare nuove case: l'economia era in ginocchio. Grazie alle scelte di Mungai oggi si può frazionare, costruire alloggi alla portata delle giovani coppie e nuove case».
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