Il Tirreno

Versilia

Un locale al posto del distributore

Marco Pomella
Il distributore sul viale Colombo
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Il distributore sul viale Colombo

Project Financing per risanare la piazzetta accanto al Fosso dell'Abate

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 LIDO. Un nuovo mini-project financing. Dopo quello che portò alla costruzione del pontile l'amministrazione Bertola, assieme all'imprenditore viareggino Vincenzo Lardinelli, sta valutando la possibilità di dare vita ad un altro progetto pubblico-privato. Obiettivo: riqualificare la piazzetta tra via Sauro e viale Colombo (piazzetta Nassyria), e riportare a nuova vita il vecchio distributore di benzina.  La pompa di benzina che si trova, per chi viene da Viareggio, subito dopo la Fossa dell'Abate (lato mare) è uno degli ultimi "pugni nello stomaco" che si trovano sul lungomare lidese. L'edificio è cadente e indecoroso, la piazza trascurata, porca e poco attraente. A peggiorare il tutto ci si mette anche il casottino dell'Enel, vecchio di decine di anni e in pessimo stato. Per questo, lo scorso anno, il Comune si liberò dell'immobile, per mezzo di un'asta pubblica. Ad acquistarlo fu Vincenzo Lardinelli, già proprietario del Balena 2000 di Viareggio, per un prezzo di 363 mila euro. L'idea dell'imprenditore viareggino è di farne un locale (bar pasticceria, a quanto pare) alla moda e all'avanguardia. «La zona - dice - nonostante la crisi è una di quelle che ha retto meglio. Lì ci sono già diversi locali che, sopratutto in estate ma non solo, sono l'oggetto del desiderio di gran parte del mondo giovanile. La mia idea sarebbe quella di un locale giovane, innovativo, tecnologico. Abbiamo già avviato uno studio con un architetto, e studi di settore con i fornitori. Io sarei pronto ad investirci anche domani». Ma un locale del genere in una piazza messa in quello stato non sarebbe certo un investimento allettante. Ecco perché, in questa fase, anche l'amministrazione sta vagliano un progetto parallelo. L'ipotesi potrebbe essere quella di un piccolo (rispetto all'operazione pontile) project financing. Sarebbe cioè Lardinelli a dover ristrutturare l'intera piazza, renderla accogliente, dotarla di qualche piante, qualche panchina, qualche stallo per le bici. In cambio avrebbe sconti sugli oneri di urbanizzazione, e magari sconti per il suolo pubblico, per poter allestire qualche tavolino anche sulla piazzetta davanti il locale. Pare intanto esser stata risolta la questione del casottino Enel. La società di energia elettrica sarebbe disposta a prevederne lo spostamento, purché a pensarci, di tasca sua, sia l'imprenditore. Per quanto riguarda il project, per ora, non risultano documenti ufficiali. Ma Lardinelli ne ha già parlato con tecnici e funzionari del Comune, per capirne la fattibilità. Una volta definito il progetto si dovrà comunque passare al vaglio di tutti gli enti sovracomunali, dall'autorità di Bacino (visto che il fabbricato affaccia proprio sulla foce del fiume Camaiore) alla Sovrintendenza (considerata che quella è zona sotto tutela architettonica e paesaggistica). Insomma i tempi potrebbero non essere poi così brevi.

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