Gioco
Annunciate le scelte sul dopo Apt: le competenze allUnione dei Comuni
Tassa di soggiorno, Baccelli dice no «Ma se ci deve essere valga per tutti»
Martina Ambrogi
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TURISMO. Il Centro congressi Principe di Piemonte 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Sono sempre stato contrario alla tassa di soggiorno, ma se proprio ci deve essere che sia almeno uniforme». Commenta così il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, l'arrivo dell'ultima new entry sul fronte dei balzelli per far quadrare i conti dei bilanci dei Comuni. Una novità che graverà sulle tasche dei turisti per una cifra che va da uno a quattro euro a persona, a seconda della struttura ricettiva e delle sue stelle e una conseguente entrata a cui è difficile dire di no per le amministrazioni che voglio rimpinguare le casse comunali. Pietrasanta è già pronta a istituirla e lo stesso vale per Viareggio dove sono in corso trattative tra Comune albergatori. Al momento, però, una cosa è certa: a livello versiliese non c'è uniformità. C'è chi ha deciso di applicarla, chi è ancora nel dubbio e chi - forse in vista delle elezioni - ha optato per un categorico no. «Capisco le esigenze delle amministrazioni - prosegue Baccelli - in momenti critici come questi, ma si deve cercare di evitare che l'introduzione della tassa di soggiorno porti ad effetti controproducenti. Se infatti non si adotta un'unica strategia i Comuni che hanno scarsa vocazione turistica rimarrebbero ancora più indietro rispetto a quelli più sviluppati». A Baccelli e ai sette sindaci della Versilia ha scritto anche il direttore della Confesercenti, Alessandro Cerrai, sootolineando cioò che afferma lo stesso presidente della Provincia. «Nell'eventualità si vada all'inserimento della tassa di soggiorno nei bilanci comunali - scrive Cerrai - che questa vada definita in maniera omogenea, almeno a livello di Comuni della versilia e finalizzata al sistema dell'accoglienza e della promozione turistica». Il dopo Apt. Una maggiore unità di intenti, secondo il Presidente della Provincia, ci deve essere anche riguardo all'attività di promozione, soprattutto a seguito dell'abolizione delle Apt. «Dobbiamo fare una serie di riunioni a breve - commenta - ma la volontà, sulla base della nuova legge regionale, è quella di attuare una sorta di cessione della sovranità, delegando la competenza in materia di promozione turistica all'Unione dei Comuni della Versilia, in cambio però di una razionalizzazione degli obiettivi. Le amministrazioni devono infatti agire in maniera coordinata, come se fossero una cosa sola e non si devono perseguire i propri interessi». Ma realizzare questo progetto non sembra impresa semplice. «In questo momento - conclude Baccelli - non si può guardare tanto al futuro visto che con la manovra del nuovo governo Monti ogni cinque minuti cambia una legge ed è difficile stare dietro ad ogni sua mossa».
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