Sicurezza
Scontro sulle case all'ex Galeotti
◗
Lex Galeotti: è scontro per il piano sulle nuove case L'opposizione: una colata di cemento. Molino: il progetto è ancora da valutare
2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Il dimensionamento del nuovo intervento è ancora tutto da valutare. La proposta arrivata dalla CaRiGe, che rinuncia al centro commerciale all'ex Galeotti a favore di un insediamento di edilizia convenzionata con una pozione di alloggi destinati al libero mercato, è da una settimana sul tavolo della giunta ma i dettagli restano un mistero. «Sui numeri - spiega l'assessore all'urbanistica di Forte, Molino - la questione deve essere ancora affrontata in commissione. Mi pare però che sul piano politico l'aver escluso la realizzazione del contestato centro commerciale, per il quale era già stata firmata una convenzione dalla precedente amministrazione, a favore di un progetto alternativo che va incontro alle esigenze dei cittadini, sia un grande risultato». Ma se in maggioranza la proposta di CaRiGe è accolta con entusiasmo il clima pre elettorale e i conti in sospeso tra maggioranza e opposizione sull'ex Galeotti infammano il dibattito politico. A puntare il dito contro la giunta ci pensano Fabio Balderi e James Popper. «Il cemento di centrosinistra è forse migliore di quello di centrodestra? - affermano - La giunta Buratti usa i toni di una vittoria, lasciando intendere che quello di Buratti è un cemento diverso, paradossalmente buono in quanto di sinistra. Noi pensiamo che in questo caso chi andrà a costruire, sia che si tratti di cemento buono o cemento cattivo, farà tornare il proprio tornaconto, tanto più se si considera che in quella superficie edificabile si potrebbero realizzare 30 alloggi, cioè in pratica quasi tutto il residuo del dimensionamento del Piano Strutturale, ed il soggetto interessato all'operazione è una banca!». I numeri non sono confermati da Molino. Se si tratti di 30 appartamenti lo si vedrà solo in un secondo momento «ma è certo - continua l'assessore - che esistono i margini nell'ambito degli strumenti urbanistici per valutare il progetto della banca». Eppure l'opposizione continua a non essere convinta e parla chiaramente di un proclama da parte della giunta. «Se si riuscisse a dare una risposta ad un problema dei cittadini, seppur con i dovuti distinguo, non potremmo che dirci soddisfatti di un'operazione che oggi purtroppo però è solo inchiostro sulla carta stampata - continuano Popper e Balderi - in quanto proprio l'amministrazione Buratti ha già rilasciato un diverso permesso di costruire per la stessa area. Chi conosce anche solo un po' le procedure urbanistiche sa bene che questo nuovo piano (che erroneamente si vuol far passare come variante del primo) è semplice propaganda politica in vista delle prossime elezioni, dato che per la sua approvazione mancano i tempi tecnici». R.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
