Il Tirreno

Versilia

Maxi offerta per la pasticceria

Luca Basile
Maxi offerta per la pasticceria

Oltre 800mila euro per l'immobile messo in vendita dal Comune

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 PIETRASANTA. Da ieri le casse comunali, in stato comatoso come da ripetute 'certificazioni' del sindaco Domenico Lombardi, si arricchiscono di 810 mila euro. L'importo scritto in busta dai nuovi proprietari dell'immobile comunale di via Mazzini, quello della storica pasticceria Dazzi.  La sostanziosa offerta è arrivata da Anna e Antonella Paiotti, fortemarmine, protagoniste di primo piano nel mondo del marmo e non solo. Hanno deciso di investire per acquisire la titolarità di un bene che l'ente, da qualche tempo, aveva deciso di metter sul mercato immobiliare.  In realtà l'amministrazione Lombardi non si attendeva un rilancio, a fronte di gara pubblica fissata a 530 mila euro, di questa entità: anzi, a dire il vero, le polemiche di contorno all'alienazione - leggi esposti, buste chiuse con il nome del potenziale acquirente a firma del Pdl, eventuali informative alla Procura - avevano allertato alcuni referenti della maggioranza, già pronti a chiedere danni contro terzi per una molto ipotetica turbativa d'asta.  Previsioni, quella di una gara a rischio flop, completamente sballate, dicevamo, visto che l'immobile in questione ha destato l'appetito di diversi imprenditori: oltre alle sorelle Paiotti e all'assegnone da 810 mila 900 euro, c'è da segnalare infatti una seconda offerta, riconducibile a Elena, Eros e Marco Tazzini e ancora a Graziella Musetti, di Massa, di poco superiore ai 600 mila euro.  In realtà, a corredo di una vicenda dai contorni piuttosto vivaci, non poteva mancare il 'giallo' finale, quello di una terza busta, riconducibile a Simonetta Vecoli, non presa in considerazione dalla commissione addetta, per questioni regolamentari.  Vedremo se, visto il contesto, ci saranno code giudiziali o meno.  Un fatto è certo: l'attuale gestore della pasticceria, Amelia Palla (che ha di recente rilevato l'attività dai Dazzi, ndr) ha un contratto di affitto, siglato il Comune di Pietrasanta, che andrà avanti ancora per 3 anni. Con possibile aggiunta di 18 ulteriori mensilità.  Come a dire che la partita è ancora lunga e che i nuovi acquirenti dovranno confrontarsi con gli stessi locatori. Senza dimenticare che sempre Palla potrebbe esercitare il diritto di prelazione pareggiando l'offerta delle sorelle Paiotti e quindi diventare la legittima proprietaria dell'immobile. Come nella celebre trasmissione tv dovrà decidere se lasciare o raddoppiare entro 60 giorni: valuterà con calma. Questioni che sembrano però interessare poco o niente al Comune: ieri, a palazzo, dopo mesi di fallimenti sul fronte delle aste pubbliche, si sprecavano infatti sorrisi e sospiri di sollievo. Lombardi&co ripartono da questi 810 mila euro: viatico fondamentale per rendere meno problematico l'iter legato al patto di stabilità.  Per quanto riguarda il domani della pasticceria Dazzi, resta adesso da capire se i nuovi proprietari insisteranno sulla stessa tipologia commerciale o se decideranno di dare il via ad una nuova attività

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