Sicurezza
«Viene voglia di andare via»
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Il Santa Monica alla Madonnina Giuliano Tofani, imprenditore della Darsena denuncia la situazione del porto: troppi enti si pestano i piedi
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VIAREGGIO. Giuliano Tofani è un operatore della Darsena che ci ha inviato questo intervento. «C'è un poco d'onda, e tutte le barche della Madonnina rollano e strappano gli ormeggi, come fossero in una lavatrice. Il Santa Monica 2, il nuovo bar galleggiante ormeggiato alla Madonnina, per la particolare forma a chiatta, rolla in una maniera impressionante. Il Santa Monica 2, con l'arrivo della prima libecciata è diventato l'ennesima vittima dell'incuria del porto. «Il forte moto ondoso all'interno del primo bacino è nato quando, ormai oltre 30 anni fa, venne smantellato il moletto cementizio esistente (i pettini) per fare posto all'ampliamento della Madonnina, costituito però da pontili galleggianti, che dunque non fermano l'onda entrante. Il nuovo piano del porto prevedeva che venissero ricostruiti due bracci interni all'avanporto, per creare una sorta di camera di espansione del moto ondoso, ed avere un bacino interno più calmo. Il tutto è fermo per la querelle dell'assegnazione del Triangolino, un tunnel di cui non si vede il fondo. «Le autorità che possono in qualche modo agire o vantare diritti nella gestione del porto di Viareggio sono: la Capitaneria, il Comune, il Demanio, Viareggio Porto, se non sbaglio c'entra anche il Parco, la Guardia di finanza, le dogane, e chi più ne ha più ne metta.. Tanto per far capire, le assegnazioni delle banchine oscillano dalla Capitaneria al Comune, il dragaggio della bocchetta mi pare compete alla Regione, i parcheggi alcuni sono comunali altri della Capitaneria, la costruzione del nuovo porto forse il Comune...Ma a questo punto non ci capisco più nulla neanch'io. «Quello che è evidente è che tutti questi Enti si pestano i piedi o, nel migliore dei casi, non si attivano o fanno il meno possibile, sia per la mancanza di un coordinamento, ma anche per mancanza assoluta di interesse a modificare lo status quo di concessioni, privilegi e usi e costumi. I cantieri navali invece, che potevano forzare la mano per ottenere un miglioramento della situazione, sembra che abbiano adottato la strategia commerciale migliore: il porto non è agibile? fatico ad avere assistenza? me la fate difficile? Allora me ne vado. «A farne le spese restano in questo immobile meccanismo solo i pesci piccoli, come l'imprenditore del Santa Monica 2, ma pure i piccoli artigiani della Darsena, che non vedono entrare più yachts da ristrutturare, e infine sono danneggiati i piccoli diportisti, che ieri correvano su e giù per le banchine a cercare di mettere qualche parabordo per non schiantare la barca contro il molo. «Appena possibile la draga arancione ricomincierà l'inutile spostamento di qualche badilata di sabbia, in attesa della prossima libecciata che renderà vano il lavoro fatto. La guardo e mi viene il dubbio che quasi quasi sia meglio lasciare insabbiare il porto e andare altrove».
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