Sicurezza
«L'Ici ricade sui diportisti»
Donatella Francesconi
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Lapprodo della Madonnina L'annuncio di Volpe. Oggi incontro all'Udina per i ricorsi
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VIAREGGIO. L'appuntamento è per questo pomeriggio alle 15,30, nella sala dell'Udina in Darsena, per l'incontro organizzato dall'Ucina, la sezione di Confindustria che si occupa di tutto quanto è nautica. All'ordine del giorno gli accertamenti Ici arrivati a gran parte della Darsena dalla Viareggio Patrimonio. Ed i ricorsi inevitabili. Ricorsi che la stessa Viareggio Patrimonio ha messo nel conto su quei 4 milioni e 800mila euro che costituiscono la somma totale calcolata: tanto che il Comune ha messo nell'assestamento di bilancio solo una minima parte di questa cifra, di poco superiore al milione e mezzo di euro. Tre milioni dei quasi cinque accertati, dopo un'azione della guardia di finanza, sono a carico della Viareggio porto del presidente Alessandro Volpe. Il primo che ha presentato ricorso - contro il provvedimento definito «illegittimo e indondato» - alla Commissione tributaria provinciale che ha accordato la sospensiva ma non si è ancora pronunciata nel merito. Dalla primavera scorsa, quando il ricorso è stato presentato, ad oggi la Viareggio Patrimonio ha inviato nuovi accertamenti: sia alla Viareggio porto, sia al resto dei concessionari degli specchi acquei. «Quello che sarà determinato come dovuto - annuncia Volpe - sarà inevitabilmente trasferito su chi usufruisce degli ormeggi. Semplicemente con una divisione: la somma dovuta per i 570 posti barca, di cui 57 destinati al solo transito, della Madonnina». Insomma, il costo dell'ormeggio salirà. Inevitabilmente. Quando graverà sullo stesso l'Ici determinato per la società oggi interamente pubblica, la cui quota di minoranza l'amministrazione Lunardini non sembra avere nessuna intenzione di rimettere in gara di qui a breve tempo. Più ottimista sulla possibilità di comporre la questione è Stefano Maggi dello "Yacht Broker" che per 6.900 metri quadrati di specchio acqueo ha ricevuto un accertamento di oltre 300mila euro in due anni: «Abbiamo parlato con la Viareggio Patrimonio - spiega Maggi - e abbiamo trovato disponibilità. Intanto, ci è stato detto, "presentate i ricorsi". Poi, quando sarà fatto l'accatasatamento - così l'impegno - sarà trovata una cifra più equa...». Nessuno - aggiunge Maggi - «si rifiuta di pagare il dovuto. Ma non su una base campata in aria, che non ci dice niente. Ed inoltre: dovranno pue lasciarci in condizione di essere competitivi sul mercato...O no?». Intanto, però, la Darsena colpita si attrezza per i ricorsi a partire dall'incontro di oggi pomeriggio. Senza dimenticare - Volpe l'ha ripetuto spesso - «che molti beni demaniali, ed in particolare pontili e banchine sono ed erano, al tempo delle contestazioni elevate, esenti da Ici. Come sancio anche dalla Commissione tributaria di Firenze, ottva sezione (sentenza del 1º aprile 2004, numero 7).
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