Il Tirreno

Versilia

La risposta di Rombi al ministero: grazie da parte di tutti i parenti

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 VIAREGGIO. «Un sentito ringraziamento da parte mia e da tutti i familiari dell'associazione "Il Mondo che vorrei" per il tempo che ha voluto dedicarci». Così Daniela Rombi risponde a Marco Pittaluga, direttore della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie (ministero dei trasporti), che presto convocherà l'associazione a Roma nell'ambito dell'indagine sul disastro ferroviario di Viareggio, due anni e mezzo fa.  «La ringrazio - scrive Rombi - per la chiarezza espositiva e il modo "accorato" con il quale ci ha spiegato alcune cose. Ne avevamo bisogno. È vero: anche noi avevamo provato una sensazione di disagio simile alla sua quando siamo venuti a conoscenza di quale sia il metodo formale di compenso dei membri della Commissione ministeriale di indagine. Se da un lato auspichiamo che lei possa al più presto sanare questa incresciosa situazione, come ben spiega nella sua lettera - di modo che possiate, oltre che nella sostanza, anche nella forma operare nel modo più indipendente possibile - dall'altro noi familiari non nutriamo alcun dubbio sull'impegno e la serietà con la quale i membri della Commissione hanno e stanno ancora lavorando».  Mai l'associazione "Il mondo che vorrei" - sottolinea Daniela Rombi - «ha avuto da eccepire sull'operato della Commissione: i cui esponenti sono sempre stati presenti ed il loro lavoro è stato più volte apprezzato dai nostri consulenti tecnici. È tuttavia per tutti, lo sappiamo, un lavoro difficile, complesso. Ci vorrà ancora del tempo, anche questo sappiamo. Ma l'importante per noi tutti è il risultato che, nei diversi ruoli e obiettivi, deve essere sempre garanzia di tutti. A loro va il nostro "grazie"».

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