Sicurezza
La Procura dissequestra il Bowling annullando i sigilli dei carabinieri
Donatella Francesconi
◗
Un giocatore di bowling Il Comune: smantellare il tetto in amianto entro novanta giorni dal primo dicembre
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Sequestrato e poi dissequestrato in meno di 24 ore. È accaduto al Bowling, rimasto chiuso nella giornata di venerdì a causa dei sigilli ordinati dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, con sede a Firenze. Iri mattina, invece, è arrivato il provvedimento di dissequestro firmato dal pubblico ministero, Fabio Origlio: «Rilevato che la polizia giudiziaria - si legge nel provvedimento - ipotizza relativamente allo stato di conservazione del tetto e della sua mancata rimozione le contravvenzioni per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e per getto pericoloso di cose, consistito nell dispersione in atmosfera delle polveri e fibre dell'amianto provienti dal tetto, e ritenuto che nessuno dei due reati ipotizzati pare sussistere, il pm non convalida il decreto di sequestro preventivo». Infatti, scrive ancora Origlio, «il tetto è collocato sil capannone attualmente utilizzato per un'attività commerciale e non può essere in alcun modo considerato rifiuto sottoposto alla normativa di cui al Decreto legislativo 152/2006». Inoltre, «eventuali problemi per la salute pubblica derivanti dalla mancata rimozione delle lastre di amianto trovano adeguata soluzione con segnalazione all'Arpat e al Comune per l'eventuale adozione da parte della autorità amministrativa di provvedimenti amministrativi anche sanzionatori in caso di inottemperanza all'ordine di rimozione». Ordine che il Comune ha dato, proprio il giorno dei sigilli, con 90 giorni di tempo. Furibondi i proprietari della struttura per «i due giorni di lavoro persi e la pubblicità negativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
