Proteste
Seravezza. La strada privata del ravaneto sta cedendo in più punti ed è pericolosa
Interventi urgenti alla Cappella
◗
La cava dismessa sotto la Cappella Il tratto di accesso alla vecchia cava appartiene ad un privato
2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Il Comune sta provvedendo alla sistemazione della viabilità che insiste nell'area del ravaneto della Cappella. Una questione in ballo ormai da tempo. «Da diversi mesi si è manifestato e si è andato aggravando un vistoso fenomeno di cedimento del tratto stradale privato di accesso ai piazzali della cava dismessa della Cappella, situato nel Comune di Seravezza, in via Monte Altissimo a Malbacco - spiegano il sindaco Ettore Neri e il delegato alla Protezione Civile, Alex Pardini - questa strada interessa due proprietà private ma consente anche da tempo l'accesso ad alcune abitazioni private e a diversi appezzamenti di terreni agricoli posti in prossimità dell'antica mulattiera che collega gli abitati di Fabbiano e Riomagno. «La strada, che è ricavata sul vecchio ravaneto di cava e grava sulla via Monte Altissimo nel tratto posto tra Malbacco e la Desiata, è stata chiusa con un'ordinanza per motivi di sicurezza non appena si sono manifestate le prime avvisaglie di pericolosità». In questi giorni il Comune di Seravezza, su richiesta delle due proprietà, sta rilasciando il via libera per la sistemazione della viabilità e per la rimozione del ravaneto in eccesso. «Le opere nella domanda del permesso a costruire - chiariscono gli amministratori - ricadono all'interno della zona GP1 (aree estrattive dismesse soggette a recupero paesaggistico indicate nel Regolamento Urbanistico) e riguardano un intervento di manutenzione ordinaria per il ripristino di cedimenti e dissesti lungo la strada di accesso alla cava della Cappella, causati dalla pioggia, attraverso la modifica del tracciato esistente, il recupero della parte superficiale del ravaneto e la diminuzione dell'inclinazione del versante. Tutta l'area oggetto di intervento risulta sottoposta al vincolo idrogeologico che è stato rilasciato da parte dell'Unione dei Comuni». Data l'urgenza e la necessità di salvaguardare l'incolumità pubblica e privata, ha ottenuto anche il parere favorevole dell'Ufficio di Protezione Civile. Il termine di ultimazione dei lavori è di nove mesi dall'inizio lavori. Il passaggio degli automezzi, che dovranno essere dotati di dispositivi che non consentano la dispersione di polveri o altro materiale di risulta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
