Il Tirreno

Versilia

Arriva la tassa di soggiorno

Donatella Francesconi
<b>A CONFRONTO.</b> Il sindaco Lunardini e (in alto) la presidente degli albergatori, Beatrice Taccola
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A CONFRONTO. Il sindaco Lunardini e (in alto) la presidente degli albergatori, Beatrice Taccola

Confronto sindaco-albergatori: da 1 a 4 euro per turista

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 VIAREGGIO. Arriva la tassa di soggiorno. Quella che grava sulla tasche dei soli turisti, per una cifra che potrebbe oscillare tra 1 a 4 euro a persona, secondo la struttura ricettiva e le "stelle" della stessa. Ricordando che Viareggio viaggia ancora sul milione di presenze, campeggi compresi.  La decisione non c'è ancora, ma l'intenzione è questa. Come emerso dall'incontro di ieri mattina tra il sindaco Lunardini e la presidente dei balneari, Beatrice Taccola. Che dovrà comunque portare la proposta nell'assemblea tra gli associati che si terrà a breve.  «Il confronto è avviato e lavoreremo già dai prossimi giorni - spiega il sindaco - per capire le modalità ed i percorsi per prenderla in considerazione...». D'altra parte - continua il primo cittadino - «di fatto il consiglio comunale ha aperto la porta al provvedimento». Il riferimento è alla mozione approvata nella seduta di lunedì scorso, proposta dal Partito democratico, e approvata all'unanimità (con la non partecipazione al voto dei consiglieri Asio Vivaldi e Marcella Baldini, entrambi Pdl) per dare mandato al sindaco di istituire la «tassa di scopo a favore delle iniziative culturali della città», prima fra tutte il Festival pucciniano. «La tassa di soggiorno - spiega Lunardini - a differenza di quanto accade per la tassa di scopo fa ricadere il costo sui soli turisti. Con la consapevolezza che va definito comunque uno "scopo" per la destinazione dei ricavato».  Su questo punto è chiara Beatrice Taccola: «Le condizioni essenziali poste anche nell'incontro con il sindaco sono che si adotti un criterio equo nell'istituzione della tassa e che il ricavato sia destinato al comparto turistico». Perché se invece la cifra dovesse finire «nel calderone», per dirla con le parole di Alessandro Augier, presidente del Consorzio Versilia meeting, «sarebbe esclusivamente - prosegue Taccola - un balzello medievale».  La scelta del Comune di Viareggio è motivata anche - sottolinea il sindaco Lunardini - «dagli annunci ufficiali nello stesso senso fatti da Comuni limitrofi, come Pietrasanta». E dalla certezza che anche Camaiore e Forte dei Marmi, più cauti causa elezioni imminenti, non potranno alla fine che allinearsi a quanto, a quel punto, sarà accaduto nel resto della Versilia. «Da parte degli albergatori - continua il primo cittadino - non ho trovato pregiudiziali». «Si va alla discussione», gli fa eco la presidente della categoria: sapendo che «oggi o domani sarà applicata a tutto quanto sarà struttura ricettiva» e che dunque è necessario aprire il confronto fin da subito «sulle modalità di applicazione e di destinazione».  D'altra parte - aggiunge Augier, che non era all'incontro in Comune - «non c'è città, nel mondo, dove ormai la tassa di soggiorno non sia una realtà consolidata. E mi sembra che nessuno se ne lamenti, a maggior ragione se la spesa serve a garantire la vita ad un'offerta, come quella del Festivali lirico dedicato a Puccini, che è l'unica vera eccellenza che abbiamo in città».  

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