Il Tirreno

Versilia

Proteste per l'antenna di Vaiana

Il ripetitore di Vaiana
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Il ripetitore di Vaiana

«Il Comune non ha saputo tutelare i cittadini»

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 FORTE. Un piano cittadino per le antenne di telefonia mobile e l'installazione nei pressi del ripetitore di Vaiana di tutte quelle apparecchiature necessarie a monitorare l'emissione di onde elettromagnetiche i cui risultati dovranno come per legge essere poi resi pubblici.  E' quanto chiedono la Lega Nord e il Comitato Popper sindaco. Le polemiche attorno all'antenna messa in funzione in Vaiana, poco tempo fa, e che fa discutere fin dal 2010, tornano dunque di attualità.  «Ciò che sconcerta - spiegano i rappresentanti dei due gruppi del centrodestra che hanno preannunciato anche l'avvio di una raccolta di firme - è che l'amministrazione comunale ha avuto molti mesi di tempo per risolvere radicalmente questo problema che, a suo tempo, avrebbe richiesto solo pochi minuti di attenzione, quelli necessari ad approvare una semplice delibera di giunta per scongiurare la questione, così come il Tar, che sospese il primo diniego di installazione da parte del Comune, lascia intendere nella sua ordinanza. Invece questa inerzia va avanti almeno dall'estate 2010».  «Dov'è dunque finito - proseguono i responsabili dei due gruppi - il famoso piano delle antenne che l'amministrazione più volte ha millantato di avere pronto nel cassetto? Questa maggioranza ha diverse velocità a seconda dell'interesse concreto del sindaco sulla singola questione: in pochi mesi si decide frettolosamente di acquistare per 2.500.000 euro un immobile (l'ex ABC sulla via Provinciale) senza un preciso scopo, ma in cinque anni non si riesce a tutelare la salute degli stessi, approvando un piano comunale che limiti il fenomeno crescente delle antenne per la telefonia». «Forte dei Marmi non si merita tanta trascuratezza da Umberto Buratti, che si è caratterizzato con lo spreco continuo di denaro pubblico attraverso gommoni, auto blu, giardini reali e realizzazione di regge, per non dire dell'incuria e del disinteresse per i cittadini e per quello che è il territorio comunale lontano da piazza Dante. È vero che esistono priorità,- concludono Lega e Comitato - ma se queste sono quelle dell'amministrazione Buratti, parlare di amore per il Forte sembra ridicolo e al sindaco, a differenza di quanto crede, non basteranno fantasiose alleanze con neopartiti per restare alla guida del paese». R.F.

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