Il dolore
Preso a bastonate e rapinato
Marco Pomella
L'uomo aveva sorpreso i ladri davanti all'ingresso di casa
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MASSAROSA. Quando ha beccato i ladri sull'ingresso di casa, questi non ci hanno pensato due volte: l'hanno preso a bastonate sulla schiena e sono fuggiti portando via un bottino di gioielli di quasi 15mila euro. Protagonista del brutto episodio l'ingegner Luca Giannini. L'uomo, 35 anni, originario di Piano del Quercione, porta ancora dopo alcuni giorni i segni e i dolori di quella colluttazione. È lo stesso Giannini a raccontarci quanto ha vissuto in quei concitati minuti. «Stavo lavorando nel mio ufficio (a Piano del Quercione, più o meno davanti alle scuole elementari della frazione, ndr) quando ho sentito scattare l'allarme di casa, che dista solo 100 metri dal mio ufficio. Ho attraversato la Sarzanese e quando sono arrivato sotto casa ho visto prima un tizio sospetto ad aspettarmi, poi un vetro rotto al pian terreno». A quel punto l'ingegnere ha fatto per avvicinarsi, ma è stato bloccato dalle urla del giovane, probabilmente il palo della banda di malviventi. «Si è messo ad urlare non so cosa, brandendo un bastone di ferro. Poi, all'improvviso, da casa mia è uscito un secondo uomo, forse richiamato delle urla del giovane. A quel punto ho cercato di bloccarli, ma mi hanno dato due o tre colpi con il bastone sulla schiena, e sono riusciti a fuggire». L'ingegnere, tramortito dalle bastonate sulla schiena, non ha visto altro. Ma alcuni vicini, sia commercianti che residenti, raccontano di aver notato i due tipi sospetti infilarsi di corsa in un'auto che li aspettava poco distante parcheggiata, e ripartire a tutto gas. Sono gli stessi vicini che hanno allertato la stazione dei carabinieri che in pochi istanti ha inviato una pattuglia. In tutto questo parapiglia i ladri sono comunque riusciti a portar via una cospicua refurtiva. «È stata questione di qualche secondo - racconta Luca Giannini - ma comunque hanno portato via alcuni oggetti, in particolare gioielli, per un valore totale che stimo intorno ai 15mila euro. Più che altro è stato molto lo spavento: una cosa del genere non mi era mai capitata. E per fortuna a casa non c'era mia moglie». L'uomo, in questi giorni, ha ricevuto diversi attestati di solidarietà da parte di tutto il paese, che di recente è stato oggetto di numerosi furti in appartamento, come del resto l'intero territorio massarosese.
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