Sicurezza
Opposizioni unite verso le primarie
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Cristina Boncompagni (Sel) Boncompagni (Sel): programma preciso, candidature credibili
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VIAREGGIO. Opposizioni riunite per un'alternativa ad una politica «che tale non può definirsi ed altro non è che cialtroneria al potere». Parla chiaro Cristina Boncompagni, ieri assessora alla cultura ed oggi esponente di Sinistra ecologia e libertà. E lo fa al tavolo delle opposizioni raccolte (Pd, Sel, Federazione della sinistra, Idv) per chiedere, ancora una volta, quelle dimissioni che il sindaco Lunardini e la sua Giunta non daranno mai. Boncompagni, però, sposta il tiro e assicura: «Siamo riuniti per un'alternativa che ridia a Viareggio il suo ruolo. Attraverso un programma preciso e candidature credibili per andare rapidamente alle primarie». Guarda avanti, l'unica donna seduta al tavolo delle opposizioni (e questo è male), oltre i giochi tattici, il "cade-non cade" cui si è assistito nelle ultime settimane con lo stesso spirito per cui davanti ad un caffé gli italiani si trasformano tutti in ct della Nazionale di calcio. Nella manovra di assestamento di bilancio, ha detto ancora Boncompagni, e nella politica dell'amministrazione in carica si è arrivati «ad un punto di indecenza». Con l'utilizzo, sulla spesa corrente, dei rimborsi assicurativi (2 milioni e 800mila euro) dovuti per i danni subiti con il disastro ferroviario di due anni fa. Una scelta contestata da Antonio Batistini, capogruppo del Pd, che non potrà non causare - ha sottolineato il segretario del Pd, Glauco Dal Pino, «problemi di coscienza a più di un consigliere di maggioranza in sede di voto il 6 dicembre». D.F.
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