Gioco
La commissione del ministero incontrerà i familiari delle vittime
L'appuntamento è previsto per il mese di dicembre e precederà la consegna dell'esito dell'indagine che fu ordinata dal ministero dei trasporti all'indomani della strage del 29 giugno
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La Commissione d'inchiesta del ministero dei Trasporti, istituita all'indomani della strage ferroviaria di Viareggio, ha completato il proprio lavoro. Ma prima della consegna dell'esito finale dell'indagine i membri della stessa commissione - ingegneri Branciamore, Loreto e Luciani - incontreranno anche l'associazione 'Il Mondo che vorrei' nata per riunire i familiari delle vittime del disastro ferroviario. Lo scrive in una lettera inviata a Daniela Rombi, presidente dell'associazione, l'ingegner Marco Pittaluga direttore della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie.
Nel mese di dicembre la commissione ascolterà Rfi, le imprese del mondo ferroviario coinvolte, la Polfer, i vigili del fuoco, le istituzioni locali, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e le «rappresentanze delle parti lese». Poi depositerà le proprie conclusioni. Un passaggio importante «per tutte quelle persone che come lei - scrive Pittaluga a Daniela Rombi - aspettano con comprensibile ansia una parola definitiva sulla drammatica e lacerante vicenda di Viareggio».
Nell'occasione Marco Pittaluga ci tiene a chiarire anche i rapporti economici tra commissione d'indagine e Rete ferroviaria italiana. «Questa direzione generale esplica tutti i controlli sul prodotto d'indagine, ne approva i contenuti finendo per fare proprio il prodotto stesso e per approvare le spese sostenute rendendole quindi definitivamente esigibili. Solo allora la Direzione passa un semplice ordine a Rfi» che svolge il ruolo di «ufficiale pagatore nell'ambito del contratto di programma». Non c'è conclude il direttore generale «alcun tipo di interlocuzione tra Rfi e le Commissioni che non siano state quelle strettamente attinenti alle inchieste». Da parte dei familiari delle vittime, si apprende, giunge per il momento un ringraziamento all'ingegner Marco Pittaluga per l'impegno della commissione.
Nel mese di dicembre la commissione ascolterà Rfi, le imprese del mondo ferroviario coinvolte, la Polfer, i vigili del fuoco, le istituzioni locali, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e le «rappresentanze delle parti lese». Poi depositerà le proprie conclusioni. Un passaggio importante «per tutte quelle persone che come lei - scrive Pittaluga a Daniela Rombi - aspettano con comprensibile ansia una parola definitiva sulla drammatica e lacerante vicenda di Viareggio».
Nell'occasione Marco Pittaluga ci tiene a chiarire anche i rapporti economici tra commissione d'indagine e Rete ferroviaria italiana. «Questa direzione generale esplica tutti i controlli sul prodotto d'indagine, ne approva i contenuti finendo per fare proprio il prodotto stesso e per approvare le spese sostenute rendendole quindi definitivamente esigibili. Solo allora la Direzione passa un semplice ordine a Rfi» che svolge il ruolo di «ufficiale pagatore nell'ambito del contratto di programma». Non c'è conclude il direttore generale «alcun tipo di interlocuzione tra Rfi e le Commissioni che non siano state quelle strettamente attinenti alle inchieste». Da parte dei familiari delle vittime, si apprende, giunge per il momento un ringraziamento all'ingegner Marco Pittaluga per l'impegno della commissione.
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