Il Tirreno

Versilia

Verande, piovono disdette

Donatella Francesconi
Verande e gazebo dei locali della Passeggiata di Viareggio
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Verande e gazebo dei locali della Passeggiata di Viareggio

Prima risposta alla scelta di raddoppiare i costi della Cosap

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 VIAREGGIO. I commercianti viareggini rinunceranno a far accomadare i propri clienti fuori da bar e locali anche d'inverno, grazie a gazebi e verande. È la decisione presa ieri nell'incontro Confesercenti, Ascom e Comitato Passeggiata. In seguito alla scelta del Comune di raddoppiare i costi applicati per il suolo pubblico.  Certo, si dirà che la protesta è simbolica e che alla fine il caffé seduti all'aperto anche con la cattiva stagione si finirà pre poterlo prendere ugualemnte. Ma se di simbolo si tratta, è il simbolo di una città - sottolienano da tempo i commercianti - destinata a chiudere bottega. «L'aumento dei costi per la concessione del suolo pubblico - si legge nelle nota firmata a tre - è iniquo e dannoso per le imprese della nostra città. Un comportamento, quello dell'amministrazione comunale di Viareggio, che non ha eguali negli altri Comuni della Versilia, dove l'importo pagato per occupare il suolo pubblico è molto più contenuto e ragionevole».  In realtà la decisione di raddoppiare di netto i costi è stata presa, dalla Giunta Lunardini, per quelle attività che tengono verande e gazebi aperti tutto l'anno. Esattamente le stesse attività che costituiscono un'attrattativa per la vita di Viareggio, anche vista da chi arriva da fuori città. Non resta che immaginare il volto di Viareggio una volta che tutti, come annunciato, consegneranno alla Viareggio Patrimonio la disdetta del suolo pubblico.  Per il 2011 l'aumento è sospeso - ricordano Confesercenti, Ascom e Comitato Passeggiata - grazie «all'impegno delle associazioni di categoria, sostenute da un gran numero di imprese. Ma ad oggi, con ormai il 2012 alle porte, e nonostante l'impegno dell'amministrazione di avanzare una proposta alternativa, l'aumento vessatorio non è stato ancora cancellato. Noi chiediamo all'amministrazione comunale di presentare alle associazioni di categoria una nuova proposta entro e non oltre una settimana e di cancellare definitivamente l'intollerabile aumento del suolo pubblico, ripartendo con un confronto vero e concertato con le associazioni di categoria».  Di fronte «alla inerzia dell'amministrazione che mette in gioco la sopravvivenza di tante imprese e di tanti posti di lavoro, e di una sostanziale indifferenza alle problematiche del commercio cittadino», l'assemblea dei titolari di pubblici esercizi ha stabilito «che a partire già da domani inizierà la raccolta delle disdette del canone di occupazione del suolo pubblico. Inoltre altre iniziative saranno proclamate ed organizzate, coinvolgendo tutte le attività commerciali della città: a partire da un presidio da tenere davanti il palazzo comunale, fino ad arrivare ad una serrata delle imprese, con l'obiettivo della cancellazione del sopruso».  Infine - questa l'ultima questione posta - «chiediamo all'amministrazione di definire finalmente strategie e proposte per lo sviluppo turistico e commerciale della città, raccogliendo idee e suggerimenti di imprese e associazioni».

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