Niente centro commerciale ma solo case in cooperativa nell'area della ex Galeotti
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Le vecchie serre nellarea ex Galeotti sulla via Provinciale La Cassa di risparmio di Genova, padrona dei terreni sulla Provinciale, ha aderito alla proposta del Comune
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FORTE DEI MARMI. Dopo rinvii, tante polemiche, tante ipotesi e finanche un progetto firmato da un grande dell'architettura contemporanea come Mario Botta esce di scena il centro servizi di via Provinciale. Così, in quella che fu l'area dei vivai Galeotti all'ingresso del paese non arriveranno più uffici, negozi e il grande centro alimentare che si era prospettato, ma più semplicemente sorgeranno alloggi da destinare al fabbisogno della prima casa. A mettere la parola fine alle progettazioni e a vicende amministrative che risalgono alla seconda Amministrazione Bertola è stata la CaRiGe, Cassa di Risparmio di Genova, proprietaria dell'area. La banca ligure (ma possiede sia la Banca del Monte di Lucca che la Cassa di Carrara) ha risposto all'avviso pubblico che il Comune ha predisposto per la ricerca di spazi da destinare all'edilizia convenzionata. E per non perdere tempo Carige stessa - confermano dal municipio - ha già presentato una proposta, che riguarda appunto l'ex area Galeotti, accantonando il progetto di un grande centro commerciale, ottenuto durante l'Amministrazione Bertola, e presentando una proposta per l'edilizia convenzionata destinata ai residenti. «Una proposta doppiamente positiva, - si commenta dal municipio - va nella direzione auspicata, e consentirebbe pure di utilizzare una volumetria già approvata, anche se per altre destinazioni, evitando un'ulteriore occupazione di suolo». «Grazie, sia alla nostra presa di posizione politica nei confronti dell'intervento, a cui siamo sempre stati contrari, ma che era già stato approvato e quindi con i permessi necessari rilasciabili - spiega l'assessore all'urbanistica, Michele Molino - sia grazie alla scelta di procedere con gli avvisi pubblici per la ricerca di aree da destinare alla prima casa, adesso voltiamo pagina su quest'area così discussa. Fra l'altro, questo progetto era stato fortemente osteggiato anche dall'Associazione Commercianti. Un successo, - ribadisce ancora Molino - già in questa fase embrionale della proposta, e che adesso andremo a valutare attentamente con gli uffici preposti. Ritengo che questo sia un chiaro segnale che sono finiti i tempi della speculazione - continua l'assessore - e che stiamo tornando ad una politica sensibile ai fabbisogni dei cittadini». Nell'ex area Galeotti era previsto un centro servizi con destinazione artigianale, espositiva e direzionale con al suo interno una banca, varie attività artigianali e soprattutto la rilocalizzazione - si disse all'epoca - della Conad, supermercato alimentare di medie dimensioni già esistente in città. Alla proprietà, come si ricorderà, fu però revocato, nel novembre 2008 il permesso di costruire rilasciato dal Comune all'inizio dell'estate di quello stesso anno. Il motivo? Sembra per il fatto che il nuovo edificio non avrebbe potuto rispettare la distanza prevista dai confini e per le interpretazioni di un problema molto complesso, legato anche alla cessione al Comune di tremila metri quadri stabiliti dall'apposita convenzione.
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