Il Tirreno

Versilia

Nicolai spacca in due Rifondazione

Gli scranni della Giunta nella sala del consiglio comunale
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Gli scranni della Giunta nella sala del consiglio comunale

La capogruppo in consiglio favorevole all'incarico diretto

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 PIETRASANTA. Sarà un caso, ma la sinistra pietrasantina, ieri come oggi, metabolizza con una certa difficoltà il ruolo, qualunque esso sia, di Manrico Nicolai. Ricordiamo, negli anni '90, le barricate dalle parti dell'inceneritore del Pollino, con Nicolai primo cittadino e sempre la sinistra cittadina a protestare davanti all'impianto o ancora i conflitti interni e il ruolo decisivo di Rc nella caduta del Nicolai-bis che spianò la strada a Massimo Mallegni e al centro-destra.  Oggi il copione si ripete, sia pure con sfumature meno rissose: Nicolai, come noto, è stato di recente nominato direttore generale della Fondazione Versiliana. Incarico fiduciario, senza passare attraverso una selezione pubblica, avallato dal sindaco Domenico Lombardi e dalla sua giunta e ancora dai partiti della coalizione, ma duramente criticato dalla segreteria di Rifondazione Comunista «per il metodo della nomina, era meglio la selezione, l'importo dell'indennità (30 mila euro, ndr) e per il ruolo della Fondazione, che andrebbe liquidata con attività affidate all'assessorato alla cultura».  Una presa di posizione però bocciata dal capogruppo Marilena Pintus, che in consiglio comunale rappresenta, all'interno della Federazione della sinistra, proprio Rc e che così dicendo "sposa" invece la linea della maggioranza. «Che è poi la linea condivisa, in sede di interpartitica, anche da Rifondazione, che invece oggi - dice Pintus - afferma l'opposto». Risultato? Segreteria e capogruppo, su un'importante scelta politica, sono agli antipodi. Le parti, ai ferri corti sulla questione, si incontreranno per una verifica della situazione martedì prossimo. Senza dimenticare che in giunta, Rifondazione, è rappresentata da Pietro Lazzerini che sull'argomento non si è pronunciato pubblicamente, anche se a questo punto un chiarimento su ruoli e obiettivi diventa quasi fisiologico. Nel frattempo, ieri sera è andata in scena un' interpartitica delle varie anime della maggioranza in cui si è anche parlato del caso Nicolai. Caso su cui il Pd è, sempre per il momento, silente, in attesa del ritorno del sindaco Domenico Lombardi, dal viaggio istituzionale in Colombia. A lui la palla decisiva, quella che sta avvelenando una parte, significativa, della coalizione di governo cittadino.

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