Il dolore
«Fondazione, un peso morto»
Marco Pomella
◗
Alessandro Del Dotto Pd e Rc all'attacco sui rimborsi. Fli: la gente è stanca
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. «Disfiamoci di questo inutile e costoso carrozzone pubblico. Non ha mai, e mai lo farà, proposto niente di serio». È Jan Vecoli (Rifondazione) a scagliarsi con forza contro la fondazione pubblica "Città di Camaiore". alla luce della notizia dei compensi tolti ai membri del consiglio di indirizzo, ma riottenuti dagli stessi consiglieri sotto forma di rimborsi chilometrici: circa 12 mila euro. Critiche anche da parte del Pd e di Futuro e Libertà. «Sono cinque anni - dice Vecoli - che ripeto che la Fondazione non ha motivo di esistere. Il Comune spende 200 mila euro l'anno per cosa? Per gestire 130 posti a sedere del teatro comunale». Per Vecoli però la questione non finisce qui. «Sono presidente della commissione controllo delle partecipate - dice - e andremo a fare le pulci su questi rimborsi chilometrici, visto che a me risulta che i consiglieri in questione se non abitano a Camaiore, abitano a Capezzano o Lido». Critico anche Sandro Frugoni, consigliere Fli. «La gente si è stancata - afferma Frugoni - degli interessi privati che si mescolano a quelli di partito». Duro anche il giudizio del Pd che col capogruppo Marco Mecchi parla di «vergogna» e «scandalo». «Avevamo proposto di utilizzare i soldi risparmiati dagli emolumenti della fondazione per comprare pulmini per la scuola, o per il sociale, e invece ci siamo accorti che il risparmio non c'è stato affatto», afferma. In un comunicato - che porta la firma oltre che di Mecchi anche di Simone Leo e del segretario Alberto Susini - aggiungono: «La qualità della spesa del nostro Comune è bassa e non adeguatamente monitorata. La prova è il caso dei rimborsi chilometrici per oltre 10mila euro pagati dalla Fondazione. Una Fondazione che sembrerebbe fatta per essere un rifugio di "contentini" per scontenti (e familiari) dei partiti di maggioranza, ora dispensa rimborsi con cifre che sono più alte di quello che lo stesso ente riesce a trovare come sponsorizzazioni. Chiara anche la posizione del candidato sindaco Alessandro Del Dotto: «Episodio tutto da chiarire che, ancora una volta, deve far riflettere sull'utilità di un ente che ha finito per diventare l'ennesimo carrozzone a conduzione "familiare"».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
