Il Tirreno

Versilia

Bilancio, niente di fatto

Donatella Francesconi
Sopra, Spadaccini (secondo da sinistra) e Rivola (foto piccola)
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Sopra, Spadaccini (secondo da sinistra) e Rivola (foto piccola)

La discussione sull'assestamento non inizia neppure

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 VIAREGGIO. La maledizione dell'assestamento di bilancio...Prima l'asta, per la vendita dell'area del Mercato ittico, che va deserta due giorni prima del consiglio comunale; poi la serata di ieri che si conclude poco prima delle 21 con un nulla di fatto ed il rinvio della discussione al 6 dicembre. Senza che del provvedimento si sia parlato.  Al giro di boa dei conti da fra quadrare per proseguire da qui alla primavera del 2013, l'amministrazione Lunardini scivola clamorosamente ed è costretta a rinviare la seduta senza essere entrata minimamente nel merito del provvedimento che, per legge, entro ieri doveva vedere almeno l'inizio del dibattito.  Invece nell'ora e mezza di consiglio comunale si è parlato d'altro. Anzi. Ha parlato la maggioranza, ma chiusa nella stanza del sindaco con un'interruzione durata 55 lunghissimi minuti ed iniziata intorno alle 19,28. Quando sui banchi dei consiglieri comunali è arrivato il verbale dei revisori dei conti. Il capogruppo della Sinistra Arcobalemo, Milziade Caprili, a quel punto ha sottolineato come i consiglieri non avessero potuto esaminare il documento e tantomeno l'emendamento della Giunta cui i revisori fanno riferimento nell'esprimere parere (positivo) sull'insieme della manovra di assestamento.  La risposta arriva immediata dal presidente del consiglio, Paolo Spadaccini, ago della bilancia per la tenuta del governo Lunardini: il parere dei revisori - si accalora il presidente - è arrivato quindici giorni fa. E se i consiglieri non l'hanno avuto, allora la responsabilità va cercata a "casa" dei revisori.  Andrea Palestini, per il gruppo consiliare del Partito democratico - verbale dei revisori alla mano - legge quanto scrivono Fabrizio Pellegrinetti, Marco Biondi ed Alessandro Caprili: "In data 24 novembre alle ore 15,30 si è riunito il Collegio dei reviosri dei conti dell'Ente per ritirare ed esaminare la documentazione inerente la vraiazione di bilancio in sede di assestamento generale fissata per legge al 30 novembre. In tale sede il responsabile finanziario, accogliendo la richiesta del Collegio, si è impegnato a fornire quanto prima la documentazione integrativa necessaria per il rilascio del nostro parere". Documentazione integrativa arrivata nel pomeriggio di ieri dopo che, intorno alle 13,30, la Giunta ha approvato l'emendamento correttivo per integrare i 3 milioni e 700mila euro mancanti dall'asta andata deserta.  La seduta, sospesa per quasi un'ora, riprende alle 20,27 con un nuovo appello. Subito dopo il quale il presidente Spadaccini prende la parola: «Devo riprendere chiedendovi scusa per le informazioni non giuste che vi ho dato. Non sapevo davvero e chiederò scusa personalmente anche ai sindaci revisori: avevo avuto altre informazioni. Effettivamente i revisori hanno avuto la documentazione da studiare il 24 novembre come risulta dal verbale..D'ora in avanti controllerò tutto personalmente...».  Maggioranza e opposizione votano il rinvio di una discussione sull'assestamento mai iniziata. Come confermano le parole con le quali Spadaccini motiva il rinvio: «Occorre una preparazione seria, approfondita e comprendo le motivazioni esposte. A questo punto la cosa più giusta, al fine di avere piena coscienza, sia quella di proseguire in un'altra seduta».  Alla domanda del "Tirreno" su chi fosse stato a fornirgli le informazioni sbagliate, Paolo Spadaccini risponde senza esitazioni: «Il direttore generale, Edoardo Rivola».

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