Attenzione
«Allontanato perchè disturbava»
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Sotto il presidente del consiglio comunale Guido Lucchetti Il presidente Lucchetti dà la sua versione dei fatti
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PIETRASANTA. Il presdiente del consiglio comunale Guido Lucchetti ha inteso scrivere un documento per precisare alcune questioni della serata. «La seduta del consiglio ha visto l'assenza della minoranza. L'unico presente in aula è stato il consigliere Pdl, Andrea Cosci. All'inizio dell'assemblea il Consigliere Pdl Cosci ha chiesto la parola e ha comunicato a tutto il Consiglio l'intenzione di leggere un documento». «A questo punto Domenico Lombardi, nella sua funzione di consigliere - continua Lucchetti - ha sottolineato che tale documento non era all'ordine del giorno, per cui bisognava rispettare l'ordine ed iniziare con la comunicazione da parte del sindaco. «Ho ripreso in mano la discussione interrotta precedentemente dichiarando - scrive Lucchetti - di non prendermi la responsabilità di far leggere o non far leggere il documento al consigliere Cosci, e ho rimesso alla sovranità del consiglio la decisione, tramite votazione palese. Il consigliere Pdl rivolgendosi verso di me ha detto che non voleva essere preso in giro, si è alzato e si è allontanato dall'aula andando verso la porta di ingresso. A questo punto ha iniziato a leggere il documento in oggetto ad alta voce, ma recando disturbo ai lavori del Consiglio è stato fatto allontanare. Per quanto riguarda invece la comunicazione del documento della Corte dei Conti, ricordo che il Sindaco è tenuto ad esporla durante il primo Consiglio utile. Come Presidente del Consiglio ho invece deciso, al fine di dare ai Consiglieri un'informazione tempestiva, di far distribuire le copie del documento della Corte dei Conti alla Conferenza dei Capigruppo che si è tenuta il 22 novembre alle ore 15 e di metterla a disposizione di tutti gli altri Consiglieri, come del resto si fa con tutte le altre comunicazioni, dal giorno 23 novembre». Su questa famosa comunicazione interviene anche l'assessore al Bilancio Daniela Ferrieri. «Una serie di falsità non fanno una verità, e questo è il caso della comunicazione dei gruppi di minoranza, non letta in consiglio perché non presentata nei termini, ma anticipata alla stampa. «Non corrisponde infatti a verità che il sindaco Lombardi non abbia informato i gruppi di opposizione dei contenuti della lettera della Corte dei Conti, in quanto i capigruppo sono stati ragguagliati il 22 novembre e la documentazione è stata resa disponibile presso la segreteria per tutti i consiglieri a partire dal giorno successivo. Io stessa ho inoltre illustrato i contenuti della comunicazione della Corte dei Conti, e la risposta del Comune nella commissione bilancio del 24 novembre. «Dunque il Sindaco Lombardi, che ha il solo obbligo di mettere a conoscenza il consiglio sulle comunicazione della Corte dei Conti, ha fatto molto più di quello che aveva l'obbligo di fare. «Nel merito dei contenuti della comunicazione della Corte dei Conti, l'Amministrazione ha chiarito immediatamente la propria posizione e rivisto alcuni criteri di calcolo relativi ad allegati al Bilancio di Previsione 2011, non decisivi ai fini degli equilibri di bilancio, tanto che lo stesso organo di controllo ha preso atto delle precisazioni e ha deliberato che nel bilancio stesso "non emergono irregolarità contabili gravi suscettibili di pronuncia specifica". «Lo stesso non era avvenuto per la precedente amministrazione nel 2008 - ricorda l'assessore - quando la stessa Corte dei Conti aveva invece rilevato una grave irregolarità nel bilancio consuntivo 2006, relativa alle spese del personale, ed aveva anche messo in risalto che le misure correttive adottate dall'Amministrazione di centrodestra non avevano prodotto alcun effetto».
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