Il Tirreno

Versilia

Slalom tra i pericoli in via della Portichina

Roy Lepore
Sopra, Iago Della Santina, morto nello scontro avvenuto sabato notte nel quartiere Terminetto A fianco, il punto di via della Portichina dove è avvenuto l’incidente mortale in cui ha perso la vita il quindicenne: i residenti della zona protestano per il traffico eccessivo e i pericoli
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Sopra, Iago Della Santina, morto nello scontro avvenuto sabato notte nel quartiere Terminetto A fianco, il punto di via della Portichina dove è avvenuto l’incidente mortale in cui ha perso la vita il quindicenne: i residenti della zona protestano per il traffico eccessivo e i pericoli

Bidoni, fermate bus e auto parcheggiate: quella strada ora fa paura

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 VIAREGGIO. La morte di Iago Della Santina ha sconvolto un'intera città. E ora i residenti del Terminetto e i negozianti di via della Portichina sperano che questa disgrazia che ha dell'incredibile possa essere l'occasione per cercare di mettere in sicurezza questa strada dove il transito di automezzi è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni.  L'assurdo, secondo i residenti, è che dove è avvenuto l'incidente ci sia una fermata di Viabus piazzata proprio a ridosso di due cassonetti per la raccolta dei rifiuti che spesso, dopo essere stati svuotati, rimangono in una posizione tale da invadere pericolosamente la strada.  Se poi si considera che dal lato destro, appena fatta la curva, spesso ci sono delle auto parcheggiate, è intuibile comprendere che questo tratto di strada - come ha dimostrato il caso del giovane Iago - possa diventare pericoloso.  Rosita Baldassari abita insieme al marito da 35 anni nel condominio di fronte al punto dove è avvenuto l'incidente. «Eravamno in casa ed abbiamo sentito una botta, credevamo che fossero finiti contro la nostra auto parcheggiata, non sarebbe stata la prima volta - dice - invece quando mio marito è sceso in strada ha visto i due ragazzini a terra e si è reso conto della gravità della cosa. In questa strada corrono in tanti a velocità sostenuta. Non mi sarei mai aspettata però che potesse morire un ragazzino proprio davanti la nostra casa. Non lo dimenticherò mai».  Gianfranco Pucci ha la macelleria proprio all'angolo di via della Portichina. «Credo che indipendentemente dalle auto parcheggiate ai lati della strada, chi arriva alla curva è costretto ad allargarsi per poter proseguire la sua marcia e di conseguenza invade leggermente la corsia opposta restringendo così lo spazio per il transito delle auto. Sabato sera c'è stato l'impatto tra lo scooter e l'auto che proseguiva in senso contrario, che purtroppo è costata la vita a questo ragazzino». I residenti parlano di possibili soluzioni. «C'è un progetto di una strada che dovrebbe passare ai lati del Commissariato di polizia e arrivare sul viale Tobino che potrebbe evitare il passaggio delle auto che invece passano di qua ora, per andare, sia alla Migliarina, che al Varignano. Sono anni che ne parlano, però tutto per adesso è rimasto fermo».  Fabio Marchini invece consiglia che venga prolungata la via della Portichina nel tratto che adesso restringe e che è chiusa con dei"panettoni" di cemento. «Arriverebbe diretta sul viale Tobino, che viene poco utilizzato e in questa caso permetterebbe di avere meno flusso di auto e magari sarebbe l'occasione per installare un senso unico di marcia. Chissà se verrà presa in considerazione questa ipotesi».  Poi ci tiene a puntualizzare la pericolosità dei cassonetti della raccolta dei rifiuti. «Mi chiedo come mai non li possano mettere in un posto più sicuro. Basterebbe un po' di buon senso in questi casi, ed invece tutti sottovalutano i pericoli. Solo quando accadono tragedie come quelle di sabato sera allora ci si rende conto che si deve intervenire».

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