Sicurezza
Salta il voto sul regolamento urbanistico
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Umberto Buratti Per Buratti tutta colpa dell'opposizione non presente in aula
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FORTE. «Non accetto lezioni da coloro che hanno contribuito a cementificare il paese per ben 10 anni». Uberto Buratti sfoga così la sua rabbia, sull'opposizione, dopo essere stato costretto a rinunciare all'approvazione della variante al regolamento urbanistico che era stata inserita tra i punti all'ordine del giorno del consiglio di ieri pomeriggio a Forte. Come annunciato i rappresentanti del Pdl non si sono presentati perché contrari anche solo a partecipare a una seduta consiliare per l'approvazione di provvedimenti sui quali non c'è alcuna condivisione. Un comportamento irresponsabile, secondo Buratti, a causa del quale «la variante al regolamento urbanistico - afferma il sindaco - e il regolamento per la monetizzazione delle donazioni di parcheggio nella zona A devono essere rinviati alla prossima seduta». Una stoccata rivolta in particolare ai consiglieri Popper, Giannotti e Tucci che, per Buratti, sono ormai in campagna elettorale. «Sentire parlare di un regolamento urbanistico che permetterà una maggiore edificazione è falso - tuona Buratti - Prediamo atto della situazione e prima di tornare in consiglio, allo scopo di sfatare le inattendibili accuse, sollevate da Popper, incontreremo i cittadini per spiegare gli obiettivi nobili che ci siamo posti con questa variante». A sottolineare la presa di posizione del sindaco, anche l'assessore all'urbanistica Michele Molino. «Si prende atto - ha detto - che l'opposizione non è si è presentata, apportando scuse assurde, dal momento che proprio il consiglio comunale è la sede deputata per il dibattito politico». «Tutto il regolamento - continua Molino - è già stato approvato in commissione urbanistica, alla presenza dei commissari di opposizione e del loro tecnico di riferimento. Non risulta dai verbali alcuna espressione che ci riporti alle esternazioni del consigliere Popper. Si vergogni lui di fare politica in questo modo, tentando di gettare fango sul lavoro di questa amministrazione».
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