Il Tirreno

Versilia

Il Forte incoronato a Bruxelles come città europea dello sport

Franco A. Calotti

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 FORTE. La città sarà incoronata domani, assieme a Cairo Montenotte, Comune dell'entroterra savonese, Cittadina europea dello sport 2013 (European Town of Sport 2013). A consegnare al sindaco, Umberto Buratti, lo Sport Qualità Certificate sarà il Comitato esecutivo dell'Aces (European Capital and Cities Sport Federation), nel corso della cerimonia in programma al Parlamento Europeo. Analogo riconoscimento per il 2013 per le città più grandi andrà invece alla spagnola Lorca e alle italiane Cremona, Modena e Reggio Calabria.  Il titolo viene assegnato ogni anno ai quei Comuni europei, che rispondano a requisiti di qualità, e pratichino politiche di sviluppo delle infrastrutture, e si adoperino per l'integrazione di disabili, anziani, adolescenti in situazioni a rischio e immigrati e il comitato promotore, riunitosi nel North Lanarkshire il 4 agosto scorso, ha attestato che Forte dei Marmi risponde ai requisiti necessari, assegnandogli una valutazione superiore a 90/100.  La visita a Bruxelles della delegazione di Forte, tuttavia, sarà anche l'occasione per riannodare i trentennali rapporti con Etterbeek, la cittadina belga, gemellata con il capoluogo versiliese. Un gemellaggio nato fin dagli anni Ottanta all'insegna di tante cose comuni: il Forte era meta preferita, infatti, di Léon Defosset, che fu ministro del Belgio e sindaco di Etterbeek e non si può certo dimenticare quella Paola Ruffo di Calabria, nata e cresciuta proprio in riva al nostro mare e oggi Regina dei Belgi. L'allora sindaco Fidia Arata presenziò all'inaugurazione di piazza Forte dei Marmi, un angolo verde nel cuore della città belga e qualche anno dopo la nostra città contraccambiò, intitolando ad Etterbeek un'area verde antistante il lungomare, all'ex Grand Hotel. Così Buratti, giovedì, alle 10.30, si incontrerà con l'attuale sindaco di Etterbeek, Vincent Wolf, per una visita di cortesia e per riaprire un contatto, che è andato perso nel corso di anni. «Sarà un doppio impegno, quello che avremo in Belgio - ha confermato lo stesso Buratti -: da una parte, la visita al Parlamento europeo per ricevere il titolo, dall'altro la riapertura dei contatti con Etterbeek, comune limitrofo a Bruxelles».  Un percorso seguito convintamente dal sindaco sia per far conoscere Forte fuori dai confini dell'Iatlia sia per favorire, tramite contatti europei «la formazione delle nuove generazioni».

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di Redazione web