Il dolore
Esenzione ticket, occhio alla ricetta
Matteo Tuccini
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TICKET. Utenti allo sportello del Tabarracci per avere lesenzione Se manca il codice si è costretti a pagare lo stesso la prestazione
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VIAREGGIO. Conto alla rovescia per il nuovo sistema di esenzione del ticket per motivi di reddito. Dal 1º dicembre non sarà più consentita l'autocertificazione del paziente per non pagare le prestazioni sanitarie. Servirà invece un attestato rilasciato dall'Asl, riservato a bambini e anziani di famiglie a basso reddito e ai disoccupati. E dall'azienda sanitaria, in vista dell'ora X, arrivano le ultime indicazioni. «Occhio ai codici». L'Asl invita i cittadini a controllare ogni volta se sulla ricetta il medico ha scritto il codice di esenzione. La verifica può sembrare scontata, ma non lo è affatto: evidentemente ci si è accorti che molti medici, soprattutto ospedalieri - quelli di famiglia hanno una procedura più automatica - si dimenticano di inserire il codice (E01, E02, E03 e E04, a seconda della categoria in cui si rientra). Ebbene, senza quel codice l'esenzione del ticket non verrà concessa. Perché è una specie di "controfirma" del dottore, che supera in importanza la validità dell'attestato. Insomma: senza quello, si paga. Già consegnati 27mila attestati. L'Asl informa di aver quasi completato la consegna degli attestati previsti (circa 30mila i versiliesi che rientrano nell'esenzione). Ventisettemila gli atti rilasciati, così suddivisi: 12mila agli sportelli dell'ospedale e dei distretti sanitari (Tabarracci di Viareggio ed ex Lucchesi di Pietrasanta); 1.000 quelli spediti per posta; 14mila quelli assegnati ai medici di famiglia per la consegna diretta ai pazienti. Nonostante l'operazione sia in dirittura d'arrivo, gli sportelli resteranno aperti anche dopo il 1º dicembre. I controlli. Nel frattempo l'Asl è al lavoro per preparare un programma ancora più accurato di controlli. Le prime verifiche sono già partite e hanno portato a diverse segnalazioni alla Guardia di finanza. Chi ci rientra. A godere dell'esenzione sono i cittadini di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui; i disoccupati (già precedentemente occupati con un'attività di lavoro dipendente e iscritti al Centro per l'impiego) e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del relativo nucleo familiare sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; i titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale di età superiore a 65 anni e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del relativo nucleo familiare, sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; i titolari di pensione minima di età superiore ai 60 anni e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del nucleo familiare sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio.
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