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RIFIUTI

Ersu verso la privatizzazione «Ma senza aumenti di tariffe»

Un mezzo dell’Ersu
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Un mezzo dell’Ersu

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 PIETRASANTA. Via libera, ieri sera durante il consiglio, alla privatizzazione di Ersu. Il primo passo di una procedura che, come anticipato in cronaca nei giorni scorsi, ridefinirà a partire da marzo del prossimo anno l'assetto della società demandata alla raccolta rifiuti, con il comune di Pietrasanta sempre capofila, supportato da Massarosa e Forte dei Marmi ed appunto un soggetto privato chiamato ad acquisire il 40% delle quote per un entrata, stimata, intorno ai 2 milioni di euro. Escono invece di scena Seravezza e Stazzema che entrano nella Società di Ambito. «Dal punto di vista burocratico, verifiche e adozioni di delibere relative gli atti di gara, con Pietrasanta capofila dovranno essere completate entro il 15 dicembre - spiega l'assessore Italo Viti - L'aggiudicazione definitiva dovrà essere ratificata entro il 31 marzo, pena lo scioglimento di Ersu. Ad oggi non sappiamo ancora la forma operativa del socio privato: potrebbe avere funzioni amministrative, d'opera, gestionali, di servizio o fornitore di materiali. Staremo a vedere». Viti esclude rialzi nelle tariffe per gli utenti, «anzi, è possibile un ritocco al ribasso» e punta, già per i prossimi mesi, «ad un innalzamento della quota percentuale di raccolta differenziata. Oggi siamo al 52%, dobbiamo arrivare al 65%. Ce la faremo, coinvolgendo nel discorso, le località della piana oggi escluse dal servizio».

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