Toscana
Biomasse. I cittadini scrivono al sindaco
Duemilaottocento firme contro l'impianto Erica
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Larea destinata allimpianto 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Si sono di nuovo riuniti i cittadini promotori della raccolta firme contro l'impianto a biomasse, ormai arrivata a quota 2.800 adesioni. Molti saranno gli atti che il comitato ha in mente di realizzare per tenere viva l'attenzione sul progetto di Sea risorse al momento sospeso all'unanimità dal consiglio comunale. Il primo passo è una lettera al sindaco Lunardini. Di seguito il testo della lettera e le perplessità dei cittadini contrari al progetto. Caro sindaco, abbiamo letto le sue prime dichiarazioni tramite stampa e francamente siamo rimasti esterreffatti dalle sue affermazioni sull' "aver condiviso la proposta di portare il progetto Erica all'attenzione del consiglio comunale per garantire la massima trasparenza e la più corretta informazione per la cittadinanza". Dopo la riunione con Sea risorse del 12 ottobre, i cittadini di Bicchio, Cotone e Varignano hanno voluto approfondire il progetto, si sono informati e lo hanno reso pubblico a tutti nell'incontro svoltosi al Fienile venerdì 18 novembre. Come sindaco era stato invitato per dare spiegazioni e confrontarsi...Invece non è venuto, né ha ritenuto di giustificarsi verso coloro che lo avevano invitato. Mentre la sua amministrazione è rimasta silenziosa riguardo alla ideazione, progettazione e informazione. Adesso, dopo quell'assemblea dove l'assessore all'ambiente ed i responsabili di Sea risorse hanno fatto una pessima figura, senza dare convincenti spiegazioni alle domande dei numerosi cittadini presenti (anzi, l'assessore Pastechi, in rappresentanza dell'amministrazione, ha pensato bene di andarsene) lei afferma che vuole "garantire la trasparenza e la più corretta informazione per la cittadinanza". Attenzione alle bugie, signor sindaco! Meno male che in campagna elettorale lei dichiarva "del quartiere di Bicchio voglio farne un giardino"...Magari mettendosi un barbecue da 900 metri quadrati con un camino di oltre 13 metri con emissioni nocive per la salute. Perché non spiega chiaramente ai cittadini che il cogeneratore è un ottimo affare economico per pochi, ma finanziato con soldi pubblici, di tutti? Perché, se il progetto è sicuro e conveniente per tutti i cittadini, non li ha informati e non ha detto niente in consiglio comunale, né alla commissione ambiente e alla Giunta stessa? Perché non ci ha informato che il capannone dove dovrebbe sorgere l'impianto è di proprietà di un socio di Sea risorse mentre l'assessore Pastechi ha dichiarato pubblicamente di non saperne niente? Forse si voleva costruire sottobanco l'impianto senza il coinvolgimento dei cittadini? Fatto sta che a questo domande dovrebbe rispondere lei e non la Provincia o la Regione. A nome di circa 2.800 cittadini che hanno firmato dichiarandosi contrario all'inceneritore, le ribadiamo il nostro fermo no al progetto. E di fronte a tanta tracotanza le auguriamo buon proseguimento nella sua corretta e trasparente gestione amministrativa.
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