Sicurezza
Asta deserta, commissario più vicino
Nessuno vuole la Umi1. Lunardini resta fiducioso: approveremo gli equilibri
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VIAREGGIO. Deserta. Ancora una volta. Con l'aggravante che la mancanza di acquirenti per l'area Umi1 al Mercato Ittico rischia ora di madare a casa la giunta Lunardini. Perché senza i tre milioni e 700mila euro previsti da quella vendita saltano gli equilibri di bilancio. «Stiamo lavorando per trovare una soluzione e riuscire a salvare gli equilibri che sono indispensabili - spiega il sindaco, Luca Lunardini - vogliamo evitare alla città il dramma di un commissario». Sì perché senza i soldi della vendita dell'area accanto al Mercato Ittico - di cui l'amministrazione tenta, senza successo, di liberarsi da almeno 4 anni - e quindi senza i conti in pareggio c'è solo una possibilità: l'arrivo del commissario prefettizio. Eppure Lunardini è fiducioso. Ci sono 24 ore di tempo per trovare una soluzione «alla quale stiamo lavorando senza sosta», spiega al telefono prima di affrontare, in aula, il primo round di consiglio sul regolamento urbanistico. E tra le ipotesi torna, a più riprese, quella di spalmare su tre anni i debiti dell'ente. Anche se in proposito restano dei dubbi, anzitutto quelli di Lunardini. «E' un'operazione che abbiamo già fatto in passato - precisa in proposito il sindaco - e che non vorremmo ripetere». Quindi occorre che dal cilidro salti fuori qualche altro coniglio visto l'esito dell'ennesimo tentativo di vendita della Umi1. E i motivi del fallimento dell'ennesima gara per l'assegnazione dell'area sono più di uno. In primo luogo le incertezze legate alla destinazione di quella porzione di territorio che potrebbero cambiare - consentendo attività legate al refitting - ma solo a fronte dell'adozione e successiva approvazione del regolamento urbanistico (ieri sera in consiglio). Poi ci sono anche gli aspetti economici da considerare, soprattutto in tempi di crisi e di scarsa capacità di investimento in particolare nel mondo della nautica. Tra un rinvio e l'altro il costo della partita si abbassa: fino a ieri la cifra era di 3 milioni e 700mila euro contro i quasi 5milioni della prima asta nel 2008.
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