Sicurezza
Urbanistica, si vota sul regolamento
Donatella Francesconi
Il provvedimento non ha però il parere della commissione
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VIAREGGIO. Nessun colpo di scena è previsto per questa sera, quando il Regolamento urbanistico approderà in consiglio comunale e sarà votato. Senza aver avuto il parere della commissione ambiente e territorio del Comune, presieduta da Alessandro Bolognesi, ancora seduto nelle fila della maggioranza pur avendo più volte dimostrato di votare secondo la propria testa. Il parere della commissione, per Statuto del Comune di Viareggio, è obbligatorio, se pur non vincolante. Ed il presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini (nella foto) parlando con il "Tirreno" nei giorni scorsi aveva dichiarato che senza il parere della commissione non avrebbe consentito il voto sul provvedimento, come richiesto dal sindaco, ma solo la discussione dello stesso. Nel frattempo, però - in vista dell'appuntamento di questa sera - sarebbe arrivato all'amministrazione un parere messo a punto dalla segretaria comunale, Rosa Priore. La quale avrebbe messo nero su bianco che il consiglio comunale è «sovrano» e dunque può "saltare" a piè pari anche lo Statuto comunale, basta che decida di farlo. È destinato a volare, dunque, l'iter del Regolamento. Così da dare vita e operatività a quegli interventi, come il centro commerciale alla Salov, che in base al principio della "doppia conformità" possono essere attuati da subito. Una bella boccata di ossigeno alle casse comunali, dalle quali sono venute a mancare - il dato conta nell'assestamento di bilancio - 3 milioni e 200mila euro sugli oneri di urbanizzazioni che in bilancio erano previsti per ben sette milioni. Il provvedimento - questa la previsione consolidata dalle notizie arrivate ieri - avrà il parare favorevole anche del presidente, ed ingegnere, Paolo Spadaccini. Mozione pucciniano. All'attenzione della seduta di questa sera anche la mozione presentata dal Partito democratico in relazione all'allarme lanciato dai lavoratori della lirica per le sorti del Festival pucciniano. Nel testo della mozione si invita il sindaco ad impegnarsi e «adoperarsi al fine di evitare che la Fodnazione debba sostenre il pagamento di Tia ed Ici, nonché tutti gli oneri economici dovuti al Comune», ma anche di «destinare risorse sicure e concrete ad un fondo ad uso eslcusivo delle manifestazioni culturali mediante l'intorduzione di una tassa di scopo finalizzata alle suddette manifestazioni». Al sindaco Lunardini, il Pd chiede anche di «organizzare quanto prima un tavolo di concertazione con Stato, Provincia e Regione al fine di illustrare la dolorsa situazione ed ivi trovare la miglior soluzione possibile». Resta da capire, rispetto all'istituzione della tassa di scopo - che pagherebbero i turisti a pro del Festival lirico e delle altre manifestazioni culturali della città - quale sarà la risposta dei consiglieri di maggioranza che non si sono fatti vedere all'assemblea convocata dai lavoratori del Pucciniano proprio in Comune nei giorni scorsi.
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