Il Tirreno

Versilia

Vittime, nuovi risarcimenti per i familiari

Donatella Francesconi
Una manifestazione dei parenti delle vittime della strage
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Una manifestazione dei parenti delle vittime della strage

Tempi ancora lunghi per le lesioni. Il sindaco convoca un incontro per il 2 dicembre

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 VIAREGGIO. Nuove ordinanze per distribuire i fondi della legge Viareggio ai familiari delle vittime del disastro ferroviario. Sono quelle che il sindaco Lunardini ha inviato ieri alla Regione perché siano vagliate dal presidente e commissario straordinario Enrico Rossi. Nel dettaglio - spiega Lunardini - è stata data indicazione per l'erogazione ai familiari di Magdalena Cruz Ruiz Oliva. In favore dei tre figli della donna sono arrivati 66.666 euro ciascuno. Magdalena - ricorda il sindaco - aveva quarant'anni, era collaboratrice familiare, originaria dell'Ecuador ed era residente in via Ponchielli 17. Viveva insieme a Abdelaiatif Bouhalmaf, morto anche lui.  La donna era stata investita dall'esplosione e dalle fiamme mentre si trovava a cena con amici.  Sul corpo la donna aveva il cento per cento di ustioni e fin dal momento del suo ricovero all'ospedale di Carrara le sue condizioni erano subito apparse disperate.  È stata inviata in Regione anche l'ordinanza relativa alla signora Silva Teran Guadalupe, con elargizione di 100mila euro per cascuno dei due figli.  Elisabeth, 36 anni, originaria dell'Ecuador, morì all'ospedale Cisanello di Pisa il 22 dicembre 2009, dopo circa sei mesi dal disastro.  In Italia lavorava cone baby sitter apprezzatissima dalla famiglia che non ha mai smesso di ricordarla.  Per quanto concerne la morte di Antonio Farnocchia, il fornaio morto mentre in bicicletta si recava al lavoro, «sono stati elargiti, in base alle disposizioni di legge (corrette in base all'accertato stato di necessità e all'età dei familiari) e dopo prolungato ed attento confronto tra avvocature degli enti pubblici e dei privati, 60mila alla signora Marcella Lippi (la moglie), 70mila a Sara Farnocchia, 70mila ad Andrea David Farnocchia e 75mila ad Alessia Farnocchia, i figli».  Se con questi ultimi atti, conclude il sindaco, «i capitoli della ricostruzione materiale e della applicazione della Legge Viareggio per i deceduti e i feriti gravissimi possono dirsi in concreta via di completamento, rimangono ancora scoperte alcune particolari, note e per certi versi dolorose situazioni per quei parenti di vittime che la lettura formale della Legge non ha compreso nei benefici della legge stessa perché non di primo grado o perché legalmente non riconosciuti (conviventi more uxorio)». È il caso di Alessandra Biancalana, madre di Sara Farnocchia, con la quale Antonio Farnocchia conviveva ormai da tempo.  «Una situazione - prosegue la nota del sindaco - che è tutt'ora all'attenzione delle Commissioni parlamentari competenti».  Ma per ora di soluzioni su questo delicato capitolo non ne sono arrivate.  Vi è poi il capitolo della valutazione delle lesioni gravi attualmente in mano agli esperti della Asl. Lavoro complesso a causa delle ben oltre 100 domande e per la relativa laboriosità della disanima di casi che hanno valenza prevalentemente psichica.  Un lavoro professionale sanitario che la responsabile, dottoressa Silvia Vitelli ha annunciato non semplice e non breve.  «Proprio su questa fondamentale problematica temporale per il 2 dicembre ho convocato - annuncia ancora il sindaco Lunardini - un incontro tra Asl, Comune e Regione».

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