Il Tirreno

Versilia

«La città è in coma, fermatevi»

La commissione Varignano al sindaco: facci questo regalo di Natale

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 VIAREGGIO. «La commissione Varignano, visto l'avvicinarsi del Natale, intende chiedere all'amministrazione comunale dei regali da fare per la città, per non stare a disturbare, dato che saranno molto indaffarati, sia Babbo Natale che la Befana».  Comincia così la lunga lettera recapitata dai rappresentanti della commissione Varignano al sindaco, Luca Lunardini, e a una parte della sua giunta. Un incipit ironico per introdurre temi sui quali c'è tutt'altro che da ridere. A cominciare dall'ormai prossimo approdo in consiglio comunale del regolamento urbanistico.  Proprio come in una letterina a Babbo Natale al primo punto delle richieste della commissione Varignano c'è il regalo più desiderato: lo stop al regolamento urbanistico. «Vi chiediamo di non adottarlo - scrivono i cittadini - prima di una reale presentazione e un'analisi delle posizione critiche». Alla commissione non sono bastate le slide propinate ai residenti del quartiere nell'incontro pubblico su come cambierà la città: vogliono saperne di più su sviluppo demografico, cementificazione, modifiche alla viabilità. E non si accontentano di sentirsi ripetere che al piano possono essere fatte delle osservazioni perché, senza tanti giri di parole, considerano la possibilità di cambiare le previsioni elaborate una bugia. I progetti per la Viareggio di domani, contenuti del regolamento che andrà in adozione domani sera, sono solo il punto di partenza della lettera che punta il dito sulle problematiche per la sicurezza, il decentramento, il sociale. E in qualche modo guarda già oltre chi amministra oggi la città chiedendosi se non sarebbe meglio, alla fine, sperare nell'arrivo di un commissario prefettizio.  «Per migliorare la sicurezza - continuano - chiediamo di istituire la figura del vigile di quartiere. Sarebbe un modo per controllare meglio il territorio e per fare un'attività di prevenzione». I cittadini, da questo punto di vista, si sentono soli. Una condizione che riguarda la sicurezza ma anche i rapporti con l'amministrazione comunale. «Vogliamo chiedere anche dove è il decentramento - affermano - perché non basta creare un assessore ad hoc. Le circoscrizioni sono sparite e se i cittadini hanno delle questioni da sollevare devono poter contare su una figura sul territorio che possa fare da collante tra la società civile e il consiglio comunale». Tra le proposte per il rilancio del turismo la commissione rispolvera la vecchia cara motonave Burlamacca «per portare i turisti - spiega - lungo i canaloni verso il lago fino al teatro di Puccini». Ed è anche in chiave turistica, oltre che di tutela dell'ambiente, che dalla commissione Varignano arriva lo stop alla costruzione di impianti per trattare rifiuti: una violenza, come la definiscono i cittadini, al territorio e alla salute delle persone. «Chiediamo anche una politica sociale reale - continua la commissione - non si possono nel 2011 vedere ancora nullatenenti in case comunali con sussidi che hanno un tenore di vita palesemente superiore alle proprie possibilità».  La lettera si chiude con un invito e una speranza. «Viareggio è una città malata - scrive la commissione Varigano - che la politica, tutta, continua a tenere in coma. ma non è morta e se non a voi spetterà ai cittadini svegliarla per arrivare ad un reale cambio di marcia. O dobbiamo sperare nell'avvento del commissario prefettizio?».

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