Sicurezza
Il Comune cerca soldi
Ici e Tarsu accertamenti da record
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PIETRASANTA. Ici e tarsu: cresce il numero degli accertamenti a carico dei pietrasantini. Le cartelle arrivate a domicilio nell'ultimo anno avrebbero dovuto infatti portare in dote, alle casse del Comune circa 750 mila euro. Previsione di bilancio smentita di fatto dai controlli successivi visto che ad oggi la riscossione per tasse sulla casa e ancora sui rifiuti, non pagate nell'importo dovuto, è di 1 milione e 150 mila euro. Un incremento, di 400 mila euro rispetto al previsto, dovuto per 270 mila euro all'Ici - con un totale recuperato di 620 mila euro sempre nel 2011 - e di 130 mila per la tarsu - con somma totale sempre recuperata pari a 530 mila euro. Gli accertamenti, come noto, si estendono alle posizioni degli ultimi 5 anni. «Ratificheremo questa importante variazione durante la seduta consiliare di domani sera che ha per oggetto l'assestamento di bilancio», afferma l'assessore Daniela Ferrieri. Fra le altre variazioni di bilancio in agenda, l'aumento dello stanziamento per i contributi a chi ha problemi di lavoro (nel 2009 ammontavano a 245 mila euro, mentre oggi sono pari a 273 mila euro) le spese postali (con sforbiciata di costi passati dai 137 mila euro di 2 anni fa agli attuali 85 mila euro), mentre resta sostanzialmente invariata la spesa telefonica dell'ente - scesa da 121 mila a 118 mila euro. «Ma a partire dal prossimo anno - spiega Ferrieri - faremo ricorso ad un nuovo sistema di comunicazione, Voip, che ci farà risparmiare circa 50 mila euro all'anno in telefonate». Nel frattempo il Comune è riuscito a recuperare solamente 6 mila euro dei 60 mila rubati un anno fa da un hacker che li aveva prelevati da un conto corrente postale dell'ente. Per la parte rimanente il confronto fra Poste e Comune, anche alla luce della probabile individuazione del pirata informatico, resta aperto. L.B.
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