Sicurezza
Zanzare in diminuzione, ma più resistenti
M.P.
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FASTIDIOSA. Una zanzara Si annidano anche negli alberi e sembrano non curarsi troppo del freddo
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CAMAIORE. Il vostro giardino è ben asciutto, non avete pozze d'acqua, curate con attenzione i sottovasi, ma siete lo stesso invasi dalle zanzare tigre? L'insidia potrebbe nascondersi tra gli alberi. Lo dicono due biologi, Paolo Ercolini e Davide Puccioni, che da due anni portano avanti un dettagliato studio sugli insetti assieme al Consorzio di Bonifica Versilia. I due studiosi hanno avviato un'attenta indagine, in particolare nelle vicinanze (nel parcheggio, nei sotterranei, nel parco e nell'atrio) dell'ospedale Versilia. Posizionando due diversi tipi di "trappola" per zanzare: una che emana anidride carbonica, l'altra che trasmette un odore molto simile a quello del sudore umano. Ne emerge un quadro particolare: in Versilia esistono almeno quattro specie diverse di zanzare, tre delle quali in grado di trasmettere sia la malaria che il pericoloso virus West Nile (che di recente ha causato alcune vittime in Sardegna). Quelle che riescono a sviluppare le larve anche in pochi centimetri d'acqua stagnante sono le tigri; le altre hanno bisogno di bacini d'acqua più ampi. «Ormai i cittadini - ha detto Paolo Ercolini - sono stati sensibilizzati abbastanza, e sanno che devono evitare di far ristagnare l'acqua in giardino, o nei sottovasi, oppure usano i larvicidi nei torrenti e nei canali». Ma lo studio condotto in questi ultimi anni ha portato alla luce anche un altro inquietante aspetto. «Abbiamo trovato delle larve di zanzare - ha spiegato il biologo - nelle cavità degli alberi, soprattutto nei lecci e nei platani, anche a tre metri di altezza. Questo spiega la presenza di zanzare in aree oggettivamente asciutte, come la pineta di Viareggio. Alla zanzare bastano poche dita d'acqua in una cavità di un ramo o di un tronco per poter deporre centinaia di uova». Come intervenire? «Basta fare dei drenaggi alle piante - ha aggiunto Ercolini - evitando i ristagni, con un semplice foro nel tronco. Un aspetto che serve anche a non far marcire gli alberi». A differenza di quanto si pensa, poi, le zanzare sono in grado di percorrere decide di chilometri. «Quelle che infestano il campo di golf di Forte dei Marmi o Marina di Pietrasanta ad esempio - ha sottolineato Puccioni - nascono sulle sponde del lago di Porta». Gli ultimi due anni di studio hanno, inoltre, messo in evidenza un calo medio della presenza di zanzare in Versilia tra l'estate 2011 e quella 2010. I picchi di presenza del fastidioso insetto si concentrano tra agosto e settembre.
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