Il Tirreno

Versilia

Strage, i rimborsi fanno quadrare i conti

La demolizione della passerella suila ferrovia dopo la strage
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La demolizione della passerella suila ferrovia dopo la strage

Dalle Generali 2 milioni e 800mila euro per i danni patrimoniali

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 VIAREGGIO. Quasi tre milioni di euro (2,8 milioni): è la cifra che il Comune ha in previsione di incassare a breve dalle assicurazioni generali che curano la partita dei rimborsi in seguito al disastro ferroviario del 29 giugno 2009. La cifra - è stato confermato ieri nel corso della commissione bilancio - andrà a far quadrare i conti del Comune in sede di assestamento da approvare entro fine mese.  Una scelta contestata dai consiglieri del Pd Andrea Palestini e Lorenzo Bertoli, ma anche dal capogruppo Antonio Batistini. Perché non è la prima volta che il flusso di denaro arrivato all'amministrazione Lunardini in seguito ad una vicenda che è costata la vita a 32 persone, ha lasciato ferite fisiche indelebili, ha seminato lutti e distruzione, finisce in operazioni contestate.  Fu così per le auto e le moto che sindaco e comandante della polizia municipale decisero di acquistare ricorrendo a verbali di somma urgenza, fiduciosi che tra le somme che il Comune avrebbe poi ricevuto vi sarebbe stata la copertura anche dei nuovi mezzi, acquistati perché nell'immediatezza della strage - così fu scritto - quelli vecchi si erano irrimediabilmente usurati. La vicenda è finita con un debito fuori bilancio e tutti i consiglieri di maggioranza che lo votarono convocati dalla guardia di finanza che ha messo sotto inchiesta il comandante dei vigili, Vincenzo Strippoli. Chiedendo, proprio in queste ore, un prolungamento delle indagini che non hanno portato ancora all'emissione di avvisi di garanzia. Come confermato dalla Procura dopo le voci che si erano erroneamente diffuse.  C'è, poi, tutta aperta la questione dei lavori per il rifacimento di piazza Dante (quella della stazione): per i lavori saranno utilizzati parte dei finanziamente messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, la prima a rendersi disponibile a sostenere interventi di natura pubblica all'indomani del disastro ferroviario. La scelta di destinare parte della cifra ai lavori della piazza, in vista dell'arrivo del nuovo capolinea dei bus extraurbani, è stata duramente contestata dai familiari delle vittime.  L'accettazione delle cifra che le Generali hanno stanziato per il solo danno patrimoniale - assicurano gli avvocati impegnati nella costituzione del Comune come parte civile nel processo per la strage - non fa uscire l'Ente dalla vicenda giudiziaria. D.F.

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