Il Tirreno

Versilia

Stangata Ici sulla Darsena

Donatella Francesconi
La Darsena vista dall’alto ed il ragioniere capo del Comune, Maurizio Nieri
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La Darsena vista dall’alto ed il ragioniere capo del Comune, Maurizio Nieri

Notifiche per oltre 4 milioni e mezzo a cantieri e approdi turistici

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 VIAREGGIO. Oltre 4 milioni e mezzo di notifiche inviate per Ici non pagata da cantieri e approdi turistici della Darsena cittadina. È la stangata dalla quale il Comune pensa di ricavare 1 milione e 400mila euro, come da assestamento di bilancio.  La "bomba" è esplosa da qualche tempo e ieri è arrivata in commissione bilancio, organismo chiamato ad approvare la delibera di assestamento di bilancio portata dalla Giunta. Delibera che ha incassato il no della commissione, con i voti dell'opposizione di centrosinistra e del consigliere Bruno Puccinelli, passato dal Pdl a gruppo misto. Stessa sorte ha avuto il Piano operativo annuale della Viareggio porto che deve essere protato in consiglio comunale per l'approvazione. Sono queste le condizioni in cui l'amministrazione Lunardini arriva alla seduta del 30, quella per la discussione degli euqilibri di bilancio.  Accertamenti Ici. Si tratta di notifiche "sparate" un po' su tutta la Darsena e relative agli anni 2005-2006. I cantieri Codecasa, per esempio, dovranno versare una cifra pari a 70mila euro. E non è risparmiato neppure il Club nautico. I cui soci, se fosse da versare l'intera cifra richiesta dal Comune, dovrebbero tassarsi ciascuno di mille euro l'anno per molti anni, così da saldare il debito. Ritenuto non esigibile in base alla circolare del ministero delle finanze, datata 26 gennaio 2009, con la quale viene riconosciuta l'esenzione agli immobili dove vengono esercitate le attività sportive rientranti nella discipline riconosciute dal Coni a condizione che siano svolte dalle associazioni sportive e dalle relative sezioni non aventi scopi di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva.  Nella scorsa primavera la Viareggio Patrimonio avva contestato alla società Viareggio Porto (partecipata dal Comune) due sanzioni da 871.056 euro per il 2004 e 870.878,61 euro per il 2005. Cifre che, con sanzioni di legge ed interessi, ammontano a 2 milioni e 758.319 euro.  La società del presidente Alessandro Volpe all'epoca presentò ricorso. Oggi, per la Viareggio porto, è in arrivo anche l'accertamento 2008-2010.  Emergenza abitativa. Confermato lo "storno" di 3 milioni e 900mila euro - raccontano i consiglieri del Pd Andrea Palestini e Lorenzo Bertoli che ieri mattina per ore hanno incalzato il ragioniere capo del Comune, Maurizio Nieri - dalle cifre della Viareggio Patrimonio detinate all'emergenza abitativa per il pareggio di bilancio. «Un'operazione, quella dell'amministrazione nei confronti della Viareggio porto - spiegano Bertoli e Palestini al termine della commissione - che lo stesso presidente della società interamente partecipata dal Comune ha dichiarato di non conoscere fino ad una settimana fa. Tanto da non averla inserita nel Piano operativo annuale 2011».  Grandi manovre all'ultimo tuffo, dunque. Scenario confermato anche dal fatto che i revisori dei conti non abbiano allegato alla delibera di assestamento del bilancio il proprio parere chiedendo «ulteriore documentazione per approfondimento». Revisori ai quali è stato chiesto - insiste Palestini - «di valutare la reale possibilità di effettuare l'operazione» che la consigliera Isalina Lazzerini (gruppo misto) definisce senza mezzi termini «un esproprio rispetto alle esigenze dell'emergenza casa, problema dei problemi in questa città».

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