Il Tirreno

Versilia

Razzia di bici e cellulari

Marco Pomella
<b>NEL MIRINO.</b> La Passeggiata di Lido
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NEL MIRINO. La Passeggiata di Lido

Lido esasperata: «Vogliamo la stessa vigilanza dell'estate»

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 LIDO. La vetrina di una lavanderia a gettoni spaccata, nel tentativo di portare via qualche soldo. Il furto di diverse bici da corsa, fuori dai negozi e dentro i garage. Il commercio di cellulari rubati, a due passi dal lungomare. Sono alcuni degli episodi denunciati negli ultimi due giorni da commercianti e residenti di Lido.  Gli esercenti chiedono un incontro urgente col sindaco Giampaolo Bertola: «Il lungomare - denunciano - in inverno è abbandonato a se stesso, non si vede più una volante». I casi di microcriminalità in questo periodo purtroppo abbondano, e si concentrano nella parte finale della Passeggiata di Lido (per intenderci tra l'Arlecchino e l'hotel Le Dune). Davanti il negozio di surf Inside due giorni fa hanno rubato due biciclette. Un'altra costosa bici da corsa, invece, è stata portata via ad un residente di via del Secco, che la teneva nascosta e ben conservata nel garage.  Sempre due giorni fa, inoltre, alla lavanderia che si trova in quella zona è stata infranta la vetrina. Qualcuno ha cercato di portar via la refurtiva dalle macchine automatiche, ma invano. Ma i commercianti della zona denunciano anche strani giri loschi, in particolare di individui stranieri che propongono l'acquisto di cellulari a prezzi stracciati (probabilmente rubati) oltre che dedicarsi allo spaccio di droga. Per tutti questi motivi i commercianti e i residenti della zona sono molto preoccupati.  Portavoce del loro malcontento si è fatto Luca Palla, uno dei titolari del negozio Inside. «Passata l'estate - dice - Lido di Camaiore si trasforma, e perde quella luminosità che la contraddistingue in estate. Spariscono le volanti, soprattutto quelle della polizia municipale che invece sono molto presenti in estate. Inoltre molte delle attività commerciali della zona restano chiuse. E il risultato è che la zona è deserta, buia, abbandonata a se stessa, in balia di gruppetti di individui loschi che vanno in giro a studiare le situazioni e colpire appena possono».  La paura si è diffusa. Basti pensare che molti commercianti, al calar del sole, si chiudono a chiave dentro i negozi. Di gente a passeggio ce n'è poca, e gli esercenti preferiscono aprire la porta di persona agli improbabili clienti, piuttosto che rischiare di essere oggetto di qualche rapina. «Ci sono negozi gestiti da persone anziane - racconta Palla - che guarda caso, in orario di chiusura, sono oggetto delle attenzioni particolari di questi individui. Siamo costretti ad andare noi, che siamo più giovani, ad aiutarli a chiudere i negozi ed evitare qualche episodio spiacevole». E qualcuno si è attrezzato, anche con mezzi non proprio legali. «So di alcune attività - dice Luca Palla - che hanno acquistato spray al peperoncino e pistole elettriche. Sanno benissimo che non sono legali, ma non possono certo rischiare sulla loro pelle». Palla ha già ottenuto un appuntamento dal sindaco Giampaolo Bertola. «Ci incontreremo la prossima settimana. Quello che vorremmo è che Lido fosse pattugliata come in l'estate. Ci sono cittadini che vivono qui tutto l'anno e commercianti che lavorano 365 giorni, e che meritano le stesse attenzioni e le stesse garanzie di sicurezza di chi si gode solo la stagione estiva, come gli stabilimenti balneari».

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