La manifestazione
Investe un cinghiale, auto distrutta
M.P.
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POLEMICA. Sisto Dati Illesa la donna alla guida. Ed è polemica: «Troppi ungulati»
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MASSAROSA. Si scontra frontalmente con un cinghiale, distruggendo l'auto e prendendosi (per fortuna) solo un bello spavento. È accaduto alcuni giorni fa sulla Sarzanese a Bozzano, poco distante dal ristorante Da Nara. L'auto di grossa cilindrata, alla cui guida c'era una donna di Quiesa, si è letteralmente accartocciata contro un malcapitato cinghiale che, di notte e in un tratto non illuminato, stava attraversando la strada. L'auto è andata distrutta, il cinghiale purtroppo è morto, ma per fortuna per la donna solo tanto spavento. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Massarosa. Il caso dà il la Sisto Dati, vicepresidente nazionale di Libera Caccia, per intervenire al riguardo. Proprio di recente infatti ha presentato una richiesta ufficiale per ampliare la stagione di caccia al cinghiale di due mesi. «Sempre più spesso - afferma - si assistono a problemi del genere, in tutta la provincia di Lucca. Purtroppo paghiamo l'incuria del nostro territorio: i cinghiali proliferano e si moltiplicano in quelle aree che sono interdette alla caccia, come ad esempio oliveti abbandonati o campi incolti». Per questo con la sua associazione propone due modifiche della legge regionale sulla caccia. «Prima di tutto propongo che la stagione sia ampliata dal 15 settembre al 31 gennaio, e non come succede oggi solo dal 1º novembre. Inoltre sottolineo la necessità di un piano di intervento della Provincia. La Provincia potrebbe delegare le Atc a dar mandato ai cacciatori, in caso di bisogno, ad intervenire. I cinghiali infatti sono pericolosi quando arrivano sulle strade o vicino alle case, ma anche nelle campagne generano migliaia di euro di danni alle coltivazioni».
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