La manifestazione
Il tunnel che nessuno vuole
Donatella Francesconi
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Larea dove nascerà il nuovo sottopasso Largo Risorgimento, la protesta dei residenti: altro che sottopasso
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VIAREGGIO. «Apprendiamo che la nostra amministrazione comunale ha ripreso a parlare del sottopasso di via San Francesco, senza alcun rispetto per gli abitanti del luogo e senza una chiara informazione per i cittadini». Scrive così Giovanni Nardi, a nome dei cittadini di Largo Risorgimento: «Riteniamo giusto si sappia - continua la segnalazione - che sotto una generica dicitura di "sottopasso" si nasconde un mostruoso tunnel di 12 metri di luce e circa 70 metri di lunghezza con un impatto ambientale disastroso, la distruzione dei giardini e con le abitazioni che si troveranno ad aprire la porta di casa sul vuoto. Un tunnel che attraversa sei binari e due strade con una profondità di oltre sei metri». Nessuno, è la contestazione, «ha spiegato ai cittadini che è una cosa ben diversa da quanto era stato desiderato e promesso. La richiesta era che in via San Francesco fosse realizzato un sottopasso pedonale e ciclabile per facilitare l'attraversamento della ferrovia a pedoni, ciclisti, anziani, disabili e mamme con carrozzine. Purtroppo i dirigenti comunali per motivi di "convenienza" hanno deciso far passare nel sottopasso anche automezzi e con essi tutti i difetti del cavalcavia». Alla voce di Nardi si aggiunge quella di Sergio Mannocchi: «Gli abitanti, sia dalla parte di via San Francesco sia da quella di Largo Risorgimento, hanno espresso immediatamente delle perplessità e delle obiezioni per il fatto che tale apertura, oltre ad un impatto ambientale notevole ed un enorme intervento idorgeologico, porterebbe un aumento consistente del traffico in una zona già al limite del collasso». In tempi passati, ricorda Mannocchi, «furono fatte proposte alternative anche dall'università di Pisa tese ad un recupero ambientale della zona e di sicuro meno traumatiche per i residenti». Agli amministratori della città Mannocchi contesta «la superficialità per cui negli incontri avuti con i rappresentanti dei cittadini, è stato dichiarato che il sottopasso in questione nascerà e resterà pedonale, ciclabile e riservato ai mezzi di soccorso...Mancando così anche di rispetto per l'intelligenza delle persone».
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