Proteste
Bolkestein, c'è chi la evita
Matteo Tuccini
La Regione esclude gli ambulanti dalla direttiva Licenze salve per motivi di interesse pubblico
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Ambulanti fuori dall'applicazione della direttiva Bolkestein, e quindi "salvi" dalla possibile perdita delle concessioni per la licenza di commercio in aree pubbliche. Lo ha deciso il consiglio regionale, votando all'unanimità la normativa presentata dai consiglieri del Pd Vittorio Bugli, Caterina Bini, Ivan Ferrucci, Matteo Tortolini e Pier Paolo Tognocchi. «La legge - ha sottolineato Bini - prevede di andare in deroga alla direttiva europea Bolkestein per il settore dei mercati per motivi di interesse generale "ascrivibili - recita l'articolo 6 - all'ordine pubblico, alla sicurezza pubblica, all'incolumità pubblica, al mantenimento dell'equilibrio finanziario del sistema di sicurezza sociale, alla tutela dei consumatori». Niente messa a gara delle concessioni su aree mercatali, insomma. Ma quel che più fa notizia è che il criterio scelto, quello dell'interesse pubblico, è esattamente lo stesso puntello che vorrebbero usare i balneari per salvare le concessioni demaniali dalla messa all'asta. Fino ad ora, però, senza avere grossi risultati. Secondo Confesercenti, tuttavia, «le due questioni sono simili, ma ci sono dei punti di differenza. Intanto, le aree mercatali sono chiaramente indicate nella direttiva come soggette ad eventuale deroga, se la Regione o chi per essa lo prevede. Inoltre, parliamo di un bene disponibile, perché l'ambulante occupa l'area solo saltuariamente, cosa che non avviene per le spiagge». Tutto vero. Ma riesce difficile capire perché in un caso la scelta di uscire dalla Bolkestein attraverso il criterio dell'interesse pubblico sia avvenuta in maniera lineare e spedita (anche se, bisogna dirlo, è comunque soggetta ad eventuali ricorsi) mentre nell'altro si continui a dire da più parti che non esiste soluzione. Gli stessi esperti che hanno lavorato alla mediazione per salvare gli ambulanti ammettono che la strada per uscire dalla direttiva avrebbe potuto essere riproposta dai balneari». Sempre a proposito di ambulanti, la nuova legge approvata dal consiglio regionale prevede «che anche chi esercita il commercio ambulante debba presentare il Documento unico di regolarità contributiva, il cosiddetto Durc».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google