Il Tirreno

Versilia

Il ragazzo finì contro una sbarra

Morte di Sascha S'indaga in Comune

La scena dell’incidente a Sascha
◗
La scena dell’incidente a Sascha

2 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Sulla morte di Sascha Mancini, il 20enne pietrasantino vittima il 20 agosto scorso di un tragico incidente all'interno del parco della Versiliana, la Procura di Lucca ha disposto un ulteriore approfondimento delle indagini. Da qui la richiesta di chiarimenti e documentazioni indirizzata al Comune e la recente convocazione, sempre a Lucca, di due referenti di altrettanti uffici dell'ente. Quando già si parlava di archiviazione del caso - ad affermarlo anche il padre del ragazzo - ecco invece la svolta: la dinamica dello schianto, in piena notte, di Sascha, finito alla guida del suo scooter contro una sbarra di ferro lì posizionata per impedire l'accesso ai mezzi nei vialetti interni del parco, resta a detta degli inquirenti tutta da verificare. Così come restano da appurare se siamo in presenza di responsabilità e omissioni a carico dell'apparato comunale. Da qui l'accelerata alle indagini con l'amministrazione chiamata a fornire tutte le carte sullo stato della Versiliana e sulla natura dei suoi collegamenti interni. La tesi del Comune è nota: la Versiliana è un bosco, non una sede viaria e quindi non vi si applicano le direttive legate al codice della strada. In sostanza Sascha Mancini non doveva trovarsi con uno scooter nel parco. Convincimenti contestati dai familiari di Sascha Mancini che fin dal giorno successivo allo schianto fatale, parlarono di sbarra non segnalata. Da qui il lavoro della Procura teso a capire se quella morte poteva essere evitata o se ancora si trattò di una fatalità,conseguenza di un'azione, non consentita, da parte del ragazzo. A breve la Procura trarrà le proprie conclusioni. L.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa