Il Tirreno

Versilia

Ampliamenti ok per 6mila case

Luca Basile

Tante sono le unità immobiliari interessate alla variante

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 PIETRASANTA. Sono circa 6000 le unità abitative presenti sul territorio comunale, che potrebbero essere oggetto di ampliamento alla luce della norma varata, di recente, dall'amministrazione guidata da Domenico Lombardi.  «In realtà, stando alle nostre stime, questa opportunità sarà sfruttata soltanto da 400, al limite 500 famiglie in tutto il territorio comunale.  «Numeri comunque importanti - spiega l'assessore Rossano Forassiepi alla stampa - che testimoniano la bontà del provvedimento voluto per venire incontro alle esigenze di chi necessita, ad esempio, di un vano in più per sistemare il proprio figlio e che non va ad intaccare nuove aree visto che si rivolge al patrimonio esistente» sintetizza l'assessore all'urbanistica all'indomani del gremito incontro di mercoledì scorso in Sant'Agostino che ha visto protagonisti, sul tema in questione, professionisti del settore, avvocati, imprenditori, semplici cittadini ed anche alcuni amministratori.  La sostanza della variante urbanistica è abbastana nota: si concede a case ma anche ai fondi dei negozi, di poter ampliare nella misura del 20% della superficie già in dote, in caso di ristrutturazione edilizia e fino a 40 metri una tantum in presenza di demolizione e ricostruzione ex novo.  Con annesso bonus volumetrico, in quest'ultimo caso, se il progetto verrà supportato da una costruzione di classe energetica ed ambientale elevata.  «Non stiamo parlando di ampliamenti insignificanti: 40 metri quadrati, in determinati contesti - precisa Forassiepi - corrispondono ad esempio a due camere. Una singola cucina, abitabile, può sfiorare i 10 metri quadrati. Per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia, già a partire dai primi giorni di dicembre, sarà sufficiente presentare una "scia" per poi cominciare, nel giorno stesso dell'inoltro della pratica, i lavori. Tempi inevitabilmente più lunghi là dove si andrà, invece, a richiedere il permesso a costruire che necessita, come prassi, di integrazioni e ulteriori valutazioni».  Ma quali case e negozi non potranno fare ricorso all'ampliamento?  «Saranno escluse quelle costruzioni realizzate a partire dal 1995, in area agricola e collinare e ancora le unità presenti da dopo il 1987 sul resto del territorio. Non sarà ovviamente possibile ampliare nel centro storico - che risponde ad un piano particolareggiato - mentre, ed è una novità, chi lo riterrà opportuno, potrà ampliare in altri centri cittadini, come Capriglia, Vitoio, Solaio e Valdicastello». Tutti centri che stanno vedendo aumentare i residenti.  Variante che non si limita, però, a dare il via libera ai soli ampliamenti, visto che nel contesto delle nuove norme è stato abrogato il vincolo del lapideo all'interno dell'area artigianale del Portone: viatico, si spera, all'insediamento di nuove aziende.  Sulla vicenda del vincolo nella zona del Portone non solo è venuto a cadere un importante e discusso vincolo, ma è anche il segnale chiaro di un'epoca che sembra ormai concludersi. Quella legata alla lavorazione del marmo, che tanto ha rappresentato per la Versilia.

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