Attenzione
Alienazioni, i cantieri vanno al Tar
Donatella Francesconi
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I cantieri della Dr12 e, in alto, Edoardo Rivola Contro la vendita dei diritti di superficie all'ex latino-americano
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VIAREGGIO. Un ricorso al Tar nel presente, e nel futuro, dell'operazione voluta dall'amministrazione comunale per la vendita dei diritti di superficie dell'area DR12 dove sorgono i cantieri navali nati al posto dell'ex Festival latino-americano. A presentarlo sono i cantieri Fratelli Rossi, Cantiere Viareggio Srl, Euroyacht, Tecnopool i quali chiedono al Tribunale amministrativo regionale di sospendere l'operazione avviata dall'amministrazione Lunardini per una cifra pari a 6 milioni 233.522,04 euro. Cifra che era destinata, nelle previsioni iniziali del bilancio 2011 del Comune, «alla copertura del disavanzo di amministrazione 2010». Ma i cantieri si sono opposti ed il ricorso al Tar è già depositato. «Riteniamo - è la posizione assunta - che il trasferimento da parte dell'amministrazione comunale della proprietà del suolo, sul quale insistono i nostri cantieri, del patrimonio indisponibile a quello disponibile, e la successiva vendita, comprtino svantaggi dell'assetto degli interessi definito dalle consessioni. In violazione del principio di buona fede e dell'affidamento del cittadino, indotto a partecipare a gare e a fare investimenbti su pressupposti ben diversi». Insomma, quando i quattro cantieri si sono insediati sull'area di demanio comunale nessuno aveva fatto balenare loro l'ipotesi che un giorno qualcuno avrebbe potuto acquistare il terreno sul quale i cantieri insistono. «La privatizzazione dei terreni - continuano i quattro cantieri - vedrebbe cone concedente non più la pubblica amministrazione, ma un soggetto privato che non dà a nostro parere sufficienti garanzie. Al nuovo proprietario del suolo sarebbe conferita una posizione di assoluta supremazia, formale e sostanziale, nei confronti del superficiario. Che, senza aver prestato il suo consenso, si ritroverebbe a dover subire un ingiustificato sacrificio ai propri diritti». Ed infine: l'area, oggi messa in alienazione, non era considerata da sempre «strategica» per la cantieristica navale? «Con i cantieri in questione - spiega il direttore geenrale del Comune, Edorardo Rivola, che l'operazione ha voluto - c'è diversità di valutazione della cifra messa a bando. Ritenuta da loro troppo alta». Se l'asta andrà deserta, un secondo passaggio la abbasserà inevitabilmente: «Senza contare - aggiunge Rivola - che in vista di un nuovo bando oggi c'è anche il ricorso al Tar...».
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