Gioco
I Comunisti italiani: è un errore
Spaccatura a sinistra per lo spostamento del mercato contadino
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Piazza Marconi a Forte 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. L'altro giorno era stata l'Associazione Commercianti del Forte a lanciare strali sul trasferimento in pieno centro, a fianco di piazza Marconi, del Mercato contadino, adesso a ribadire i concetti dall'interno della maggioranza che sostiene la giunta Buratti, è la segreteria del PdCi che chiede formalmente di rivedere la decisione e riportare tutto in periferia. «Lo spostamento di un mercato come quello contadino, da Vittoria Apuana e da Vaiana (le due sedi periferiche originariamente individuate per l'iniziativa) fino in pieno centro, a nostro giudizio andava valutato considerando bene ciò che è più utile al sistema paese. La motivazione di un mancato guadagno degli ambulanti ci sembra, in questo caso, non pertinente e, comunque, insufficiente. Di fatto, le due frazioni sono state impoverite e private di un potenziale flusso di utenti che, se non si è verificato nel caso dei mercatini, avrà sicuramente avuto dei motivi, come prodotti non appetibili, oppure, prezzi troppo elevati. In questa tipologia di mercato non è infatti prevista l'esposizione di un cartello dove poter confrontare i prezzi proposti con quelli forniti dalle Associazioni Consumatori. Ovviamente poteva anche esserci un'ubicazione non idonea - continuano i Comunisti Italiani del Forte - oppure lo scarso numero di banchi che espongono la merce o la difficoltà a parcheggiare e così via, ma si tratta sempre di situazioni da analizzare ed eventualmente, correggere». I Comunisti italiani restano convinti che «il Mercato contadino andava lasciato a Vittoria Apuana e in Vaiana e non semplicisticamente trasferito nella zona dell'ex Hotel Nettuno tra piazza Marconi e via IV Novembre, perché il centro del Forte non può essere considerato un contenitore da riempire fino all'infinito!». «In questa procedura di trasferimento - concludono i dirigenti del PdCi - non ravvisiamo un interesse pubblico generale e, per queste motivazioni, chiediamo all'Comune di rianalizzare con maggior attenzione e puntualità tutta la situazione in modo da potere ricollocare il Mercato contadino nelle due frazioni che, tutti a parole, dicono sempre che non devono essere trascurate». R.F.
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