Il Tirreno

Versilia

San Camillo. Quattro milioni annui gli introiti dalle prestazioni tra Casa di cura e Centro Fortis

Pronto il reparto di radiologia

Franco A. Calotti
Le nuove apparecchiature del reparto di radiologia della Casa di Cura San Camillo
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Le nuove apparecchiature del reparto di radiologia della Casa di Cura San Camillo

Per il 2012 la Fondazione punta a crescere anche in Liguria

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 FORTE. Circa 750mila euro per rinnovare e potenziare la radiologia della Casa di cura San Camillo. Il reparto, integrato con il vicino centro diagnostico Fortis, è pronto. E ieri rappresentanti della Fondazione, del Comune e dell'Azienda sanitaria hanno partecipato al taglio del nastro dei nuovi locali il cui allestimento - tramite l'impiego di strumentazioni digitalizzate - è cominciato nel luglio scorso. Un punto di partenza di un processo destinato a proseguire con il piano di investimenti 2012.  «Fin da luglio di quest'anno - hanno spiegato i dirigenti della Casa di cura - abbiamo iniziato ad acquisire nuove apparecchiature totalmente digitalizzate che rappresentano il meglio che l'industria è in grado attualmente di fornire». In particolare, per la radiologia tradizionale, è stata comprata un'apparecchiatura telecomandata di ultimissima generazione che permette di abbreviare i tempi di acquisizione delle immagini, riducendo così e sensibilmente l'esposizione dei pazienti alle radiazioni. «Ad arricchire la dotazione - proseguono i rappresentanti del San Camillo - sono poi arrivati anche altri due nuovi ecografi per esami muscolo scheletrici, addominali, vascolari e tessuti molli, oltre a un ecografo per gli esami cardiologici. In totale sono adesso a disposizione dei medici del San Camillo ben sei ecografi». Tra i nuovi servizi presentati in occasione dell'inaugurazione di ieri c'è anche l'attivazione, dal mese scorso, della nuova unità dedicata alla prevenzione del carcinoma mammario. «Dietro a queste attrezzature - spiega il direttore del San Camillo, Thomas Schael - sta naturalmente un'equipé altamente specializzata di radiologi e tecnici che effettuano gli esami, sia in forma convenzionata con il servizio sanitario nazionale, sia privata. Ed entrambi gli esami sono effettuabili nell'arco di pochissimi giorni».  Il fatturato della Casa di cura San Camillo per esami di tipo radiologico è di circa 1 milione di euro l'anno. Cifra alla quale si aggiungono esami per oltre 3 milioni del Centro Diagnostico Fortis.  L'attività si svolge principalmente per l'Asl 12 Versilia (per il 75% delle prestazioni), l'Asl 1 di Massa Carrara (15%) e la Liguria (5%). La percentuale per gli esami extraregionali sale al 30% per Tac e Risonanza magnetica, in gran parte effetto delle lunghe liste d'attesa dell'Asl di La Spezia. «Per il futuro - conclude Schael - siamo intenzionati almeno a raddoppiare la nostra attività in Liguria e rafforzare quella sulla costa toscana».

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