Il Tirreno

Versilia

La risposta dei parlamentari

<b>LA PROTESTA.</b> I lavoratori sul palco del teatro nella serata di chiusura della stagione
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LA PROTESTA. I lavoratori sul palco del teatro nella serata di chiusura della stagione

«Subito un incontro per la lirica»

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 TORRE DEL LAGO. «Spostare i debiti da una parte all'altra, date le magre finanze del Comune, non è una soluzione. È un giochetto di finanza creativa, abusato nel passato, che sposta i problemi: sembra dare un po' di tregua ma alla fine costa e non risolve nulla». Interviene così la senatrice Manuela Granaiola (Pd) sul caso della Fondazione Festival pucciniano che rischia il fallimento. Granaiola non è convinta neppure della propopsta avanzata dal capogruppo del Pd, Antonio Batistini, di portare alla votazione del consiglio comunale la proposta della "tassa di scopo", prevista dalla legge per i turisti, da destinare alle attività culturali della città: «È un modo vecchio: mancano i soldi? Soluzione: si pelano i cittadini che pagano così sprechi ed inefficienze lasciando tutto come prima. Scelta, quella di creare nuovi balzelli, che tra l'altro lederebbe ancora di più la già debole competitività turistica della città. Se proprio si dovesse decidere di istituire una qualche "Tassa di scopo" pensiamoci bene e finalizziamola a specifici - ben studiati - progetti di innovazione a sostegno della competitività turistica della città. Nonostante i problemi, il festival Puccini si è guadagnato un notevole prestigio nazionale ed internazionale. Ci potrebbero essere le basi per competere con altre significative istituzioni teatrali e liriche nazionali ed internazioni. Per fare questo passo occorre avere un progetto chiaro, magari da condividere a livello europeo o a livello internazionale, un progetto tanto ambizioso quanto concreto e credibile».  Il Festival pucciniano - scrive il senatore del Pd, Andrea Marcucci - «è una realtà sana nel panorama musicale nazionale, per produttività ed incassi. Ora è necessario passare dalla false promesse ai fatti. Il sindaco di Viareggio convochi i parlamentari e prepari un incontro con il nuovo ministro Lorenzo Ornaghi. Il Festival deve chiedere una più oggettiva ripartizione dei finanziamenti del Fus (fondo unico dello spettacolo) ed un maggiore coinvolgimento degli enti locali d'area nella programmazione. La crisi determinata dagli impegni non mantenuti dal precedente esecutivo Berlusconi non può mettere in discussione un'istituzione culturale che ha tutti i numeri per reggere il confronto del mercato. Certo è che ora il sindaco Lunardini deve assicurare un impegno straordinario su tutti i fronti. Per prima cosa è necessario un incontro di tutti i parlamentari della Versilia, poi in rapida successione va rappresentata la situazione del Festival al nuovo ministro Ornaghi. Nessuna richiesta di trattamento particolare: basta che gli stanziamenti del Fus nel 2012 tengano conto dei dati del botteghino e che Arcus valorizzi un progetto culturale di impatto per il territorio». Il Festival Pucciniano «è il terzo in Italia per numero di incassi. E per questo è indispensabile che dopo gli sforzi fatti da tutte le istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, il nuovo Governo Monti segni una forte discontinuità rispetto alle promesse fatte e mai mantenute da Berlusconi e sblocchi i fondi necessari a salvare il Festival, il futuro dei lavoratori e delle professionalità dell'ente lirico». Lo dichiarano, in una nota congiunta, Roberto Rizzo, responsabile del Dipartimento lavoro Idv Toscana, e Renato Baldi, referente cittadino di Idv. Fondazione. «Grazie ai finanziamenti dalla Regione e dalla Provincia - continuano Rizzo e Baldi - nonostante la fonte di finanziamento più cospicua, pari a 1.400mila euro, sia il fondo ministeriale del quale non v'è traccia alcuna già dal 2010, la Fondazione gode di ottima salute per quanto riguarda gli introiti, e per questo ha saputo fronteggiare il biennio 2010 e 2011. È fondamentale comprendere l'iter del fondo ministeriale almeno per il 2012, altrimenti il Festival è destinato a scomparire».

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