Gioco
Bocciato il gestore unico Anche Pietrasanta sceglie il "fai da te"
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Nella foto un mezzo per la raccolta dei rifiuti in centro a Pietrasanta Il sindaco Lombardi: non aumenteremo le tariffe e non ci saranno rischi per il personale Ersu
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PIETRASANTA. Avanti, a vista, a braccetto di Ersu e tanti saluti alla futura società di ambito chiamata a convogliare gli interessi di 4 Province ed un centinaio di Comuni. Sul versante della gestione della raccolta rifiuti, Pietrasanta, alla pari di Forte dei Marmi e Massarosa, sceglie dunque di insistere con Ersu da dove invece prendono il largo gli ex soci - minoritari - Seravezza e Stazzema. Una scelta che implica un'obbligata apertura al privato, a cui sarà ceduto il 40% della quota capitale attraverso un bando ad hoc, per un conseguente ingresso di denaro fresco, stimabile in circa 2 milioni di euro. Ma perché Pietrasanta, che resterà socio maggioritario nella misura del 46 %, d'intesa con Forte e Massarosa, ha detto no ad una gestione rifiuti affidata alla Società di ambito? «Perché stiamo portando a compimento un piano di risanamento con prevedibile pareggio di bilancio di Ersu già a fine 2011. In sostanza ora che la società dopo anni di difficoltà e pesanti situazioni debitorie, sta finalmente tornando virtuosa, ci sembra assurdo e controproducente, anche per la comunità cambiare il tutto ed affidarci ad un nuovo soggetto che aggrega realtà decisamente diverse fra loro, anche per peculiarità territoriali» spiega il sindaco Domenico Lombardi. Società di ambito che non potrà neppure avvalersi di tre importanti discariche toscane rimaste nelle mani dei rispettivi Comuni. Ma c'è anche un altro aspetto di cui bisogna tenere conto: Pietrasanta e Massarosa oggi, a differenza del passato, pagano con regolarità le fatture di Ersu. Proprio su questo fronte, a breve, sarà firmata una convenzione per il recupero di vecchi crediti vantati sempre da Ersu, con Pietrasanta chiamato a liquidare circa 350 mila euro. Dicevamo del nuovo socio privato: entro fine mese, in consiglio comunale, sarà approvata una convenzione finalizzata al varo della procedura di gara che appunto individuerà il nuovo partner e già nel mese di dicembre sarà definito il nuovo statuto. Pietrasanta, Massarosa e Forte dei Marmi avranno tempo fino al 31 marzo 2012, per ufficializzare il subentro dei privati: una scadenza perentoria. Non rispettarla significherebbe, di fatto, certificare lo scioglimento di Ersu. Privato che potrà proporsi nelle vesti di socio gestore o ancora portatore di servizi ed opere. Staremo a vedere. Un fatto è certo. «Non è previsto alcun rialzo della tariffa a carico degli utenti così come resta garantito il posto di lavoro per gli oltre cento dipendenti attualmente in carico ad Ersu: aspetti su cui c'è completa sintonia - ribadiscono dal palazzo - fra i soci».
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