Il Tirreno

Versilia

Biblioteca, slitta l'ampliamento

Marco Pomella
L’edificio ex-Vegè a Camaiore
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L’edificio ex-Vegè a Camaiore

Rinviato anche lo spostamento dell'ufficio Anagrafe all'ex-Vegè

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 CAMAIORE. Slitta di sei mesi lo spostamento dei servizi demografici da palazzo Tori all'ex Vegè. E, di conseguenza, slitta di almeno sei mesi anche l'ampliamento della biblioteca comunale. Colpa di qualche problema burocratico, ma soprattutto del censimento in corso e delle elezioni alle porte.  L'intera operazione - avviata addirittura dall'amministrazione Ceragioli e portata (quasi) a termine dalla seconda amministrazione Bertola - è legata alla ristrutturazione (con cambio di destinazione d'uso) dell'ex supermercato Vegè di via XX settembre. Lì, dalla primavera scorsa, abitano 12 famiglie, in altrettanti alloggi popolari Erp.  Nel progetto Bertola il pian terreno doveva servire per ospitare alcuni uffici comunali, quelli dei servizi demografici in particolare. Ad oggi però non è stato fatto alcun trasloco, e ancora non si ha idea di quando verrà fatto. «Io al momento non so nulla. Mi informerò e vi farò sapere», ci dice l'assessore Frida Da Prato, che poi però non ci fornisce alcuna informazione ulteriore. Quel che sta succedendo lo capiamo curiosando tra gli uffici comunali.  Ad oggi risulta che il Comune è entrato in possesso solo di una parte del pian terreno, quei 90 metri quadri previsti come scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il resto, altre due grandi stanze (di cui, in teoria, dovrebbero poi essere ristrutturati gli spazi interni), sono ancora di proprietà privata. Nel bilancio 2012 la cifra necessaria all'acquisto c'è, ma per ora non si muove nulla. Anche perché, prima di far partire il progetto, l'amministrazione attende ancora che l'area si dotata di canalizzazione per la fibra ottica. Dal punto di vista tecnico comunque, perché il passaggio di proprietà sia ultimato, mancano poche settimane. Eppure il trasloco non avverrà prima della prossima primavera, se non ancora oltre. Nessuno infatti si prenderebbe la responsabilità di spostare degli uffici (anagrafe, elettorale, stato civile, ufficio leva) in un momento come questo, con le operazioni di censimento in corso, e con le elezioni di primavera ormai alle porte.  Slitta così anche l'idea di ampliare la biblioteca. Una volta traslocati i servizi demografici infatti si liberebbe l'intero primo piano di Palazzo Tori in via di Mezzo. Spazio che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe essere utilizzato proprio per potenziare la biblioteca pubblica.

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