Il Tirreno

Versilia

Le opere di Ongaro nel mirino del magnate cinese

L’artista Ongaro
◗
L’artista Ongaro

1 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Finiscono nel mirino di un magnate cinese tele e sculture di Athos Ongaro. L'arista veneziano, ma pietrasantino d'adozione, è protagonista, fino a domenica prossima, presso il Centro per l'Arte contemporanea Pecci, di Prato, di una mostra personale promossa Regione Toscana e Comune di Prato. Mostra, curata da Marco Senaldi, caratterizzata da un afflusso record di presenze, ma, soprattutto, dall'interesse, inaspettato, di vari collezionisti. Un passaparola che ha evidentemente condizionato, come si diceva, un miliardario cinese che, sull'esempio del mecenate francese François Pinault, avrebbe deciso di acquisire alcune opere di Ongaro. Del resto, dopo il mercato russo, è proprio quello cinese, sulla scia dei nuovi ricchi, ad essere diventata la prima vetrina commerciale mondiale dell'arte. Riconoscimenti importanti per Ongaro, che fa la spola fra Belgrado e Pietrasanta, e che tenne la sua prima personale alla Galleria Bertesca, di Milano nel 1970. Oggi, a 64 anni e dopo esperienze di alto livello a New York e Roma,Athos Ongaro conquista il difficile mercato cinese per un ritorno economico, stando ai si dice, a più cifre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore