Il Tirreno

Versilia

Incidenti in ospedale, a pagare non saranno più le assicurazioni

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 VIAREGGIO. I contenziosi crescono ma l'azienda sanitaria resta senza copertura assicurativa. La novità, operativa già da diversi mesi, rivoluziona completamente il sistema dei rapporti tra il cittadino - che ritiene di aver subito un danno dall'Asl - e l'ente avvicinandolo di fatto alle persone che possono rivolgersi in qualunque momento all'Asl e sottoporre il proprio caso al "Comitato di valutazione sinistri". Ma è chiaro che la novità, che taglia i costi delle polizze (44 milioni di euro fino al 2009 per le Asl della Toscana) comporta anche qualche rischio.  L'occasione per discutere della nuova procedura è offerta dalla sentenza di primo grado che ha visto riconoscituto ai familiari di Renzo Poli, deceduto dopo un'operazione, un risarcimento da oltre 2 milioni di euro. «Quella vicenda - precisa l'avvocato dell'Asl, Giovanni Bibolotti - ha seguito l'iter tradizionale, tramite le assicurazioni. Oggi non è più così. Ogni anno in bilancio viene stanziata una quota a copertura dei risarcimenti che verranno riconosciuti». Ma è chiaro che difficilmente potranno essere previste quote elevate a copertura dei casi più gravi, come ad esempio un decesso. Con possibili guai, sotto il profilo economico, per l'azienda e la stessa tenuta del bilancio.  «Su questo fronte - continua Bibolotti - è in corso una riflessione anche da parte della Regione che dal primo gennaio del 2010 ha deciso di affidare direttamente alle Asl la gestione dei sinistri». I vantaggi del nuovo sistema, per il legale dell'azienda sanitaria, restano però significativi.  Oltre alla maggiore vicinanza tra il cittadino e l'Asl, anche il fatto che «vengono assicurati tempi più congrui per il risarcimento - spiega - fissati al momento in 180 giorni dal primo esame della pratica da parte del comitato di valutazione sinistri».

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